Gastaldi, interrogazione da C2
VOGHERA. Luigi Gastaldi non molla la presa. Nella sua veste di deputato, il presidente del Voghera ieri ha presentato una interrogazione al Ministero dei Beni Culturali con delega allo Sport, sottoscritta da 90 parlamentari di ogni schieramento politico, per fare luce sul salvataggio operato dalla Covisoc a beneficio di un gruppetto di società di C che hanno cosi ottenuto l'iscrizione al campionato a danno di consorelle dai bilanci sani che puntano al ripescaggio, tra le quali il Voghera. Sotto accusa la proroga del termine perentorio per le liberatorie dei calciatori.
Appreso l'esito dei ricorsi alla Camera Arbitrato e Conciliazione del Coni, che ha confermato tutte le esclusioni salvando solo la Fermana (C1), Gastaldi ha presentato al Ministero l'interrogazione per fare luce sull'operato delle commissioni federali, Covisoc e Coavisoc, che controllano i conti dei club: «L'interrogazione è stata sottoscritta da 90 parlamentari di ogni schieramento, da destra a sinistra - illustra Luigi Gastaldi - Il primo requisito per l'ammissione ai campionati era la presentazione delle dichiarazioni liberatorie dei calciatori entro il 23 giugno, termine definito perentorio nel comunicato 189/A della Figc e che invece è stato prorogato di tre settimane dalla Covisoc». Questa concessione si è rivelata una ciambella di salvataggio «per sette squadre di C», aggiunge il patron rossonero, tra le altre Latina, Cavese e Castel S. Pietro. Gastaldi puntualizza: «Al 30 giugno, numerosi club di A, B e C non erano in regola con versamenti Inps, Enpals, Irpef, Inail, quest'ultimo riconosciuto ente previdenziale con la legge 662 del 1996. Un anno fa, dopo la riammissione di alcune squadre che hanno gonfiato i gironi, la Figc aveva deciso di optare per la linea del rigore. Cosi, con questa interrogazione si chiede al Ministero di far rispettare le norme che le società si sono date, per tutelare gli interessi di chi oggi si vede penalizzato». Il Ministero dei Beni Culturali ha l'obbligo di vigilanza sul Coni che a sua volta monitora Federazioni Nazionali e Leghe. Il Consiglio Federale aveva bocciato cinque società di C2: Vis Pesaro e Sora sono out; a Imolese e Rosetana sono stati rigettare i ricorsi alla Camera di Conciliazione, ma possono giocarsi ancora due carte al Tar (oggi e domani) e al Consiglio di Stato (1-9 agosto). Infine il Como aspetta la decisione della Camera di Conciliazione: non gli è stato riconosciuto il diritto sportivo.
Angelamaria Scupelli