Case e urbanistica, decollano i progetti
PAVIA. Politiche culturali in primo piano, una corsia preferenziale per l'Urbanistica; massima attenzione al problema casa: se non si può chiamare 'bilancio dei 100 giorni", il resoconto dell'attività che il sindaco Piera Capitelli ha fatto ieri della sua giunta gli assomiglia molto. Con qualche bacchettata sui casi pressanti dell'estate: Ticinello e ristrutturazione del tribunale di Pavia.
«Non è un primo bilancio della nostra attività perchè la complessità della gestione di un ente locale è tale che intervengono situazioni di pregresso o di emergenza che possono interferire con il programma». Ecco spiegato, secondo le parole di Piera Capitelli, il perchè di alcune scelte fatte dal Comune in questi mesi su precisi settori. «Sempre considerata - ha precisato il sindaco - la necessaria attività sul pregresso».
E' sulle Politiche culturaliche il sindaco di Pavia mette l'accento in questo scampolo del mese di luglio. «Stiamo intervenendo con uno studio per una Fondazione sui servizi culturali - ha spiegato Capitelli - Domani (oggi per chi legge ndr) sarà a Pavia l'esperto Oberdan Forlenza, già capo di gabinetto del ministro Walter Veltroni per i Beni e le attività culturali. Insieme visiteremo la città; l'ho chiamato per avviare un discorso che coinvolgerà la commissione consigliare». L'obiettivo è, dunque, la creazione di una fondazione a cui conferire il patrimonio, come il teatro Fraschini, coinvolgendone anche il consiglio di amministrazione.
Sul caso Vittadini, garantisce Palazzo Mezzabarba, «si sta procedendo celermente». «La situazione del personale è in fase di definizione - ha assicurato Capitelli - Abbiamo la possibilità di assumere tutto il personale che però deve essere prima inserito in graduatoria nazionale per titoli. Noi attingeremo proprio da quella graduatoria, compiendo pure un grosso sforzo economico».
Dal settore casaarrivano altre soddisfazioni per la giunta capitelli. «Dissi che avevo come priorità le politiche per la casa - spiega il sindaco - E si stanno realizzando positivi contratti di quartiere. Spero che concluderemo quello relativo al Crosione: siamo disposti a farlo accettando le proposte che i cittadini ci hanno fatto». Proposte che in sostanza girano attorno ad un'esigenza prioritaria: mantenere l'area verde che ora caratterizza piazzale Crosione. «In sostanza dobbiamo costruire nuove case con il verde che c'è», ha rimarcato il primo cittadino di Pavia. Un traguardo già raggiunto è invece la firma dell'Accordo quadro per lo sviluppo territoriale per la casa, grazie al quale - annuncia - «portiamo a Pavia 1 milione 600 mila euro garantiti dalla Regione che ci consentiranno di sistemare tutti gli alloggi comunali». Da questa cifra vanno detratti 400 mila euro che saranno destinati all'Aler («non c'è ancora una delibera ma saranno avviati contatti positivi con l'Aler»). Una politica che per il sindaco va anche nella direzione di «avviare segnali di riavvicinamento politico con l'Aler: questioni pregresse che si cerca di appianare».
L' Urbanisticadarà i suoi primi frutti a settembre. Ora, su quella che viene definita una priorità, è aperta la strada del consiglio comunale, che avrà tra le prime urgenze l'applicazione del Piano regolatore. «Ringrazio il presidente del consiglio comunale che ha consentito questa corsia preferenziale - ha evidenziato il sindaco - E' fondamentale perchè se ripartirà l'edilizia entreranno oneri nelle casse del Comune».
C'è poi il cosiddetto pregresso, ossia l'eredità lasciata dalla giunta Albergati. «E' cospicuo, ma abbiamo iniziato a smaltirlo», è il pensiero che accomuna la giunta. E' stata approvata l'adesione alla Fondazione Cnao, Centro di terapia andrologica; ha trovato approvazione in consiglio pure la cessione all'Asm delle reti dismesse di gas e acqua. Infine nel periodo compreso tra settembre e ottobre sarà deliberata l'adesione a due società per la realizzazione del Polo tecnologico (il cui impegno ruoterà attorno a investimenti e servizi). Senza dimenticare i grandi progetti, come Snia, Neca e Marelli. «Però prima di dare il via al recupero di queste grandi aree - ha precisato Capitelli - vogliamo esaminare bene il Piano dei servizi del Prg. Da ciò dovranno emergere richieste di nostre opere pubbliche all'interno delle grandi aree dismesse». Quindi un'operazione improntata al massimo scrupolo.
Un capitolo che l'esecutivo di Palazzo Mezzabarba ha aperto è infine quello del diritto allo studio. «L'Isu è stata trasformata in fondazione - ha concluso il sindaco - Mi auguro che il Comune possa essere chiamato a far parte al più presto della Fondazione per il diritto allo studio. E mi piacerebbe entrare dalla porta principale».