«Infine vincerà l'Enel, come sempre»
SANNAZZARO.«La giunta comunale non prenda in giro sé stessa, né tantomeno i cittadini. L'elettrodotto Enel, piaccia o no, si farà, cosi come si fece quello di Enipower».
E' con queste parole che Giovanni Magnani, ex assessore all'ambiente ed oggi sui banchi del gruppo di opposizione 'Uniti per Sannazzaro", ribatte alla presa di posizione assunta dall'amministrazione comunale di Sannazzaro nell'ambito della recente conferenza dei servizi in Regione sul paventato elettrodotto Enel parallelo a quello già esistente del gruppo Eni.
Magnani spiega: 'La giunta ha fatto bene a richiedere l'interramento dei cavi Enel per evitare quelle stesse criticità che, in passato, indicammo unanimamente in consiglio comunale come inderogabili per quanto concerneva l'elettrodotto Enipower. Come fini allora? Esattamente come finirà oggi e cioè con un ulteriore elettrodotto che creerà un grave impatto paesaggistico, accumulo elettromagnetico ed il blocco urbanistico al paese in tutta l'area nord".
Magnani è categorico: 'Si pensi che per Enipower il consiglio diede mandato al sindaco di allora, che è ancora quello in carica oggi, di imporre in sede di conferenza dei servizi le indicazioni unanimamente condivise: quella linea elettrica doveva passare inderogabilmente a sud dell'abitato per evitare lo strangolamento urbanistico oppure doveva essere interrato".
'Il sindaco Debattista" aggiunge Magnani 'in sede romana ribaltò invece il parere del consiglio comunale. Era sua facoltà farlo e lo fece. Ed ora, sul caso Enel, si vuol far credere alla gente che la linea da 132 megavolt si potrà fare solo se interrata? Se la posizione del sindaco è oggi cosi intransigente, perché non lo fu altrettanto allora quando a Roma fu discussa la linea Enipower? Comunque sia, si sa come andrà a finire: l'Enel farà quello che vorrà perché, è notorio, c'è una gran differenza tra i colossi dell'energia ed entità certamente pericolose ma di scarsa compattezza come la CR o la casa Sant'Antonio".
Infine l'ex assessore Giovanni Magnani avanza anche una proposta: 'La giunta ha richiesto che l'Enel interri i suoi cavi. Si tratta di un progetto fattibile ma certamente costoso e che l'Enel ripudierà. Ed allora, visti i rapporti commerciali già avviati tra Enipower ed Enel, perché non far si che la Regione si faccia portavoce di un accordo che permetta ai cavi Enel diretti da Gropello Cairoli a Castelnuovo Scrivia, in alcuni tratti, di poggiare sui tralicci già esistenti di Enipower? Il maggiore inquinamento elettromagnetico sarebbe circoscritto ad un 'unica area e l'impatto visivo non sarebbe superiore a quello odierno. Ma temo che la giunta comunale di Sannazzaro faccia, come sempre, tanto chiasso per poi gettare arrendevolmente la spugna".
Paolo Calvi