Voghera, mezzo secolo di trionfi

VOGHERA. Cinquant'anni la società, venticinque il maestro: la Boxe Voghera e Livio Lucarno festeggiano nel 2005 due compleanni importanti. Per il club cinque campioni italiani dilettanti, uno militare, sette professionisti, oltre all'oro di Parisi nei piuma ai Giochi di Seoul 1988 e lo stesso campione del mondo di leggeri e superleggeri. I tricolori dilettanti sono: Parisi (piuma e leggeri assoluti), Dario Bellettato (mediomassimo, novizi), Vincenzo Ciresi (mosca, 3ª serie) e Lele Bagnoli (medi, 2ª serie). Antonio Naccarato, superleggeri, ha vinto il tricolore militare. I tricolori professionisti: Angelo Favari (mediomassimi), Carlo Leggenda (piuma), Franco Carbone (gallo), Giancarlo Decarli (superleggeri), Parisi (leggeri e superleggeri) e Vincenzo Gigliotti (supergallo).
«Sono stato uno dei venti appassionati che ha fondato la società nel 1955 - spiega il presidente Giovanni Vaccari - da noi vengono pugili dall'Oltrepo e anche dal Piemonte». In mezzo secolo i vogheresi hanno ottenuto il 65% di vittorie, il 10% di pari e il 25% di sconfitte: «L'avventura più bella alle Olimpiadi è l'oro di Parisi - spiega Lucarno, da 25 anni titolare della palestra - Favari è stato riserva nel 1960 a Roma e poi il medio Franco Miatton fu convocato per Monaco '72, ma preferi la morosa ai Giochi». Tre i presidenti, Gianbattista Tosi, Giovanni Nosvelli e Vaccari e cinque le sedi. L'attuale, alla Cavallerizza, ha le pareti tappezzate di foto e manifesti di Parisi e, fra un sacco e una pera, spuntano gli anelli in cui erano legati i cavalli: «Io ho sempre avuto la passione per la boxe - aggiunge Lucarno - ho combattuto solo tre volte, poi ho allenato. I miei maestri? Alessandro Raina e Carlo Ferrario. Dall'80 divenni titolare». E' lui lo scopritore di Parisi: «Arrivò giovanissimo e dimostrò doti di velocità e attaccamento al lavoro. Si è sempre allenato con volontà e determinazione, poi a 18 anni cominciò a battere i migliori e tutti lo notarono». Lucarno apre la palestra alle 16 e la chiude alle 20, tranne quando si allenano i pro: «Cominciamo col footing al mattino e concludiamo la sera tardi. I pro da noi non solo si allenano, ma spesso vengono a mangiare da me, con la mia signora che cura la loro dieta o li vizia con le torte. E questo vale sia per Giovanni, che è come un figlio, che per Giacobbe Fragomeni». Ora i dilettanti sono: i welter Gianluca Arzani e Maurizio Carbone, il superleggero Filippo Gangi Chiodo, i superwelter Davide Fogli e Massimiliano Fornaio, i massimi Dimitru Popovici e Massimo Pozzi: «Per festeggiare abbiamo preparato una maglietta con un ring e la scritta 50 davanti e dietro. E' stata distribuita in palestra. Ma dopo l'allenamento, perché qui si viene a lavorare». (m.sc)