I turisti pavesi rientrati dal Mar Rosso
PAVIA.Quasi tutti i turisti pavesi che erano in vacanza a Sharm el Sheikh sono tornati a casa. Un rientro sui voli organizzati dopo l'attentato di venerdi notte. Dopo quanto è successo, sugli aerei si respirava un'atmosfera triste: un clima ben diverso da quello che accompagna, solitamente, il ritorno a casa dopo una vacanza. Per fortuna nessuno ha riportato danni o ferite. Ma lo choc è stato grande. «I nostri clienti sono tornati a Pavia», conferma Marisa Monti dell'Alohatour. «Li abbiamo sentiti al telefono. Molti sono ancora in preda alla paura dopo essere stati testimoni di un fatto di tale gravità. Qualcuno ci ha raccontato di essersi trovato ad una 50ina di metri dal 'Ghazala Gardens", l'hotel dov'è avvenuta l'esplosione. Certo, per chi ha vissuto un'esperienza del genere in prima persona deve essere stata un'esperienza davvero traumatizzante». Chi era in partenza per il Mar Rosso, naturalmente ha chiesto di cambiare destinazione. «I tour operator hanno compreso l'eccezionalità del momento e si stanno dimostrando molto disponibili - spiega Marisa Monti -. C'è chi ha accettato le mete alternative ed è partito. Altri, invece, hanno preferito aspettare ancora un po' prima di decidere. C'è piena libertà di scelta: ed è bello, in un momento triste come quello che stiamo vivendo, riscontrare un atteggiamento cosi aperto da parte di chi ha il compito di organizza le vacanze». Una disponibilità che trova conferma anche in altre agenzie turistiche di Pavia. L'effetto delle bombe di venerdi rischia di essere devastante per Sharm anche sotto il profilo turistico. «Nessuno parte più per il Mar Rosso - sottolinea Marisa Monti -. Dalla Farnesina ci vengono inviate, più volte al giorno, e-mail che invitano a sconsigliare i turisti a scegliere questi luoghi per le loro vacanze». (s.re.)