Terremoto a Tokyo, paura per il big one
TOKYO. La terra ha tremato ieri a Tokyo per il più forte terremoto che abbia colpito la capitale giapponese dal 1992; la scossa, che non ha provocato vittime ma ha bloccato per qualche minuto anche l'aeroporto internazionale di Narita, ha subito evocato lo spettro dello 'big one", il terremoto che secondo gli esperti colpirà la città entro i prossimi trent'anni e che potrebbe causare la morte di decine di migliaia di persone. L'epicentro della scossa che per qualche ora ha paralizzato la capitale - di intensità 6.0 sulla scala Richter è stato localizzato a 73 chilometri di profondità nella vicina prefettura di Chiba.
Il terremoto di ieri, benchè meno forte della scossa che aveva colpito la stessa Chiba nell'aprile scorso, si è fatto sentire nella capitale con una intensità molto maggiore; 25 feriti, incendi nelle case, trasporti metropolitani sospesi, ascensori bloccati e molta paura.
Per qualche minuto si sono fermati anche i due aeroporti cittadini di Narita e Haneda, nonchè la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Tokyo a Shizuoka. Parecchie ore dopo la scossa, le sirene ululavano ancora per le strade della città ma, a parte una macchina caduta da un parcheggio sopraelevato e una gru rovesciatasi sul tetto del palazzo vicino, non si sono registrati danni gravi; data l'alta sismicità del Giappone - dove si concentra il 20% dei terremoti di intensità maggiore di 6 Richter di tutto il mondo - quasi tutti i palazzi di Tokyo sono costruiti per resistere a terremoti ben più violenti di quello odierno.
L'Agenzia Meteorologica ha avvertito che nei prossimi giorni potrebbero verificarsi scosse di assestamento di forza 4 (su 7); il che non ha impedito che rapidamente si tornasse alla normalità e nelle stazioni della metropolitana i passeggeri, a migliaia, aspettavano solo che i treni ripartissero per poter tornare alle proprie occupazioni. Ancora una volta, lo spettro del big one si è dissolto; secondo gli esperti, tuttavia, l'appuntamento è solo rimandato.
Se - come dicono i sismologi - la capitale venisse colpita dal big one, di intensità pari o maggiore di 7 sulla scala Richter, i morti potrebbero essere centinaia di migliaia. In una megalopoli come Tokyo, di 12,5 milioni di abitanti, basterebbe un sisma di magnitudo 6,9 - secondo un rapporto governativo reso pubblico lo scorso dicembre - per uccidere 13.000 persone e distruggere 800.000 case e palazzi. Il Giappone, situato sulla giunzione di quattro placche tettoniche, subisce ogni anno migliaia di scosse: fra le più recenti, quella che colpi la regione di Niigata nell'aprile dell'anno scorso, facendo 40 morti e più di 3000 feriti e quella che nel 1995, nella città di Kobe, uccise più di 6400 persone.
Niente, però, rispetto al big one, il grande terremoto che, secondo gli esperti, ha 70% di possibilità di prodursi a Tokyo nei prossimi trent'anni; una possibilità che, immancabilmente, rievoca lo spettro del devastante sisma che colpi il Kanto il 1°settembre del 1923 e che fece 140.000 vittime tra morti e dispersi.
Da dire infine che il terremoto è stato registrato alle 4,35 locali, le 9,35 ora italiana. Subito escluso dagli esperti il rischio di uno 'tsunami".