Ardemagni, pavese negli Usa

MILANELLO. Per due volte mercoledi sera a Trieste ha preso il posto di Cristian Vieri al centro dell'attacco del Milan contro Inter e Juventus nel Trofeo Tim e ieri è salito sull'aereo per gli Stati Uniti insieme ad altri diciotto compagni di squadra per la tournée rossonera a Boston e Chicago. Un'estate indimenticabile per Matteo Ardemagni, diciottenne di Miradolo Terme, che ha disputato una stagione nelle file delle giovanili del Pavia calcio e ora attaccante della Primavera del Milan aggregato alla prima squadra per l'emergenza offensiva rossonera.
Con Gilardino arrivato solamente in questi giorni, Shevcenko e Inzaghi indisponibili, Carlo Ancelotti si è ritrovato con il solo «Bobo» Vieri e per questo da una settimana a Milanello è stato chiamato anche Matteo Ardemagni.
Cresciuto calcisticamente nel Sancolombano, la giovane punta è approdata al vivaio rossonero a dodici anni, poi la trafila del settore giovanile fino alla Primavera con un anno di «prestito» a Pavia negli Allievi regionali. «E' stata l'annata decisiva, non mi sono certo demoralizzato perché il Milan mi ha mandato a giocare a Pavia, anzi in quel torneo mi sono affermato a suon di gol e la società mi ha richiamato l'anno seguente - spiega Matteo - . In questi giorni sto vivendo esperienze indimenticabili». L'aria della Prima squadra rossonera l'attaccante di Miradolo Terme l'aveva già respirata: partitelle di allenamento a Milanello, dove vive e studia (frequenterà da settembre il quinto ed ultimo anno di ragioneria, dopo aver iniziato le superiori a Sant'Angelo Lodigiano) e convocazione per la trasferta di Siena, la penultima di campionato, finendo poi in tribuna. «Mercoledi è stata una cosa indimenticabile, insieme in campo a campioni di Milan, Inter e Juventus, il tutto davanti a 30 mila spettatori e in diretta televisiva - commenta Ardemagni - Non nascondo che amici e conoscenti mi hanno sommerso di sms e telefonate. E poi l'emozione di prendere il posto di Vieri per due volte. Soddisfazione anche per il rigore trasformato e per averne cercato di provocarne uno. Cordoba mi ha ostacolato, ma l'arbitro non ci ha concesso un penalty che secondo me ci stava». Una settimana a Milanello e tempo di conoscere tutti: «Ora è arrivato Gilardino, ma gli altri c'erano tutti, è bello perché non ti considerano un 'pivello" solo perché hai diciott'anni - spiega Ardemagni- Seedorf è quello che ci parla di più in campo, ci corregge. Vieri merita la palma del più simpatico, è come lo si vede, gioca, s'impegna, ma è in prima linea anche con le battute».
E ora gli Usa. «Non mi aspettavo di partecipare alla tournée e invece l'emergenza attaccanti mi ha permesso di essere convocato - dichiara il 18enne di Miradolo - Due partite importanti con il Chelsea e un'esperienza di vita, avrò la possibilità di vedere città come Boston e Chicago». Poi il pensiero tornerà alla Primavera? «Il Milan mi ha confermato, c'erano richieste di C1, ma non sono state prese in considerazione - conclude Ardemagni - La fiducia in me e il fatto di essere qui mi lusingano».
Enrico Venni