Allarme discarica a Tortona: piena tra dodici mesi
TORTONA.Il presidente del consiglio comunale Paolo Ronchetti lancia l'allarme: la discarica tortonese continua a ricevere rifiuti da Comuni che non appartengono al territorio locale e fra un anno, 18 mesi al massimo, sarà esaurita e potrebbe scatenarsi un'emergenza ambientale. Ronchetti lo ha detto in un recente intervento pubblico quando ha sottolineato come questo problema sia stato sottovalutato dalle varie Amministrazioni e anche dal consorzio, ma debba essere un problema di tutti. «La situazione è grave - dice Ronchetti - lo scorso anno la discarica tortonese ha ricevuto 14mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla città di Ovada e dall'acquese. E' una situazione che non posso condividere, una situazione che deve essere affrontata nel più breve tempo possibile perché se continua in questo modo la discarica rischia di riempirsi in pochi mesi. E' necessario realizzare un protocollo d'intesa che stabilisca che la discarica tortonese debba essere utilizzata solo dai rifiuti provenienti dai Comuni della nostra zona Tortona e i Comuni limitrofi. Invece la discarica che è entrata in funzione da oltre 20 anni, dal 1985 anche nel corso degli anni passati ha ricevuto rifiuti che non sono prodotti in zona. E' necessario a questo punto intervenire con un protocollo d'intesa effettuato con l'autorità di bacino che stabilisca i limiti di conferimento della discarica che deve raccogliere rifiuti solo dalla nostra zona». Ronchetti è preoccupato perché si sta facendo un gran parlare sul problema dell'inceneritore e sulla raccolta differenziata «dimenticandosi» che la discarica tortonese si sta esaurendo e che la città rischia di andare in emergenza. Se questo dovesse avvenire la bolletta della spazzatura aumenterebbe notevolmente e a carico dei cittadini ci sarebbero gravi salassi nel pagamento della tassa sui rifiuti dovuti al trasporto di questi ultimi, infatti la discarica tortonese dovrebbe esaurirsi o si stabilirà di costruirne un'altra oppure i rifiuti dovrebbero essere trasportati in altre zone con aggravi notevoli di costi che ricadrebbero nelle tasche dei cittadini. L'inceneritore è al centro di un acceso dibattito: gli ambientalisti sono contrari, altri invece preferiscono sospendere il giudizio in attesa di conoscere meglio i dettagli del progetto. L'inceneritore dovrebbe essere realizzato a Rivalta Scrivia. Naturalmente non c'è nulla di certo. L'altra sera si è parlato dell'inceneritore in consiglio comunale. Il sindaco, Marguati, non ha escluso che si possa fare, ma ha detto che non si farà contro la volontà dei cittadini. Insomma l'ipotesi resta in piedi nonostante il no degli ecologisti.