«Il salame d'oca al presidente Ciampi»
MORTARA. «Dopo che il nostro salame è stato fatto assaggiare al Papa, speriamo che arrivi anche al presidente della Repubblica». Il segretario del consorzio di tutela del salame d'oca di Mortara Fabio Boggiani, all'indomani della notizia del cardinale Tarcisio Bertone che ha portato l'insaccato mortarese in dono a Benedetto XVI, scherzando ma non troppo, si pone il prossimo obiettivo: portare il salame d'oca di Mortara oltre che al Papa, anche al presidente della Repubblica. «I membri del Governo già conoscono il nostro salame, grazie all'onorevole de Ghislanzoni che lo ha proposto diverse volte per la degustazione».
Il traguardo più importante per questo insaccato made in Lomellina è in realtà l'avvio del marchio Igp, l'indicazione geografica protetta, che partirà da settembre con la sagra dell'oca, quando per la prima volta verrà commercializzato il salame prodotto secondo il disciplinare con il marchio di indicazione geografica protetta. «Al momento sono pronti quattro produttori sui sette che aderiscono al consorzio di tutela - spiega - si tratta di Palestro, che ne è presidente, e Guarnaschelli di Mortara, oltre a Caserio e Bertoni di Vigevano. Altri tre sono alla fase finale, anche se resta una sacca di aziende produttrici, anche di grande tradizione, che hanno preferito restare fuori da questo processo. A volte anche perdendo quote di mercato consistenti, se si pensa che la grande distribuzione preferisce affidarsi a produttori che fanno parte del consorzio, e che propongono, o sono in procinto di proporre, il marchio Igp».
Le catene della grande e media distribuzione presenti in Lomellina come Bennet, Gulliver, Esselunga e Ipercoop hanno già scelto questa strada che premia chi ha deciso di ottenere la certificazione Igp. «Da una decina di anni a questa parte il nostro obiettivo era ottenere il marchio di tutela, ed abbiamo lavorato per questo. Ora, raggiunto questo traguardo, dobbiamo andare avanti e porci altre mete: non appena sarà possibile, intendiamo chiedere finanziamenti regionali per promuovere il nostro prodotto, e si sta pensando anche ad una campagna di ampio respiro che possa proporre il salame d'oca su riviste specializzate, oltre che su radio e tv, come accade per altri prodotti con il marchio di qualità come alcuni tipi di frutta della Romagna oppure la bresaola della Valtellina». (s.m.)