IRAQ
BAGHDAD.L'incaricato d'affari algerino in Iraq, Billa Roussi, e l'addetto diplomatico Azzedin Bin Fadi sono stati rapito ieri in Iraq da un commando armato che ha bloccato i due all'uscita da un ristorante di Baghdad trascinandoli su un'auto. Billa Roussi dirige temporaneamente la sede diplomatica algerina a Baghdad, Azzedin Bin Fadi è riconosciuto come addetto diplomatico dal governo algerino che ieri sera ha ammesso il sequestro. All'inizio del mese era stato sequestrato in Iraq l'ambasciatore egiziano Ihab el Sherif, ucciso poi dai sequestratori il 7 luglio.
Un terzo membro dello staff della legazione, Abdel Wahab Fellah, è invece riuscito a salvarsi e ha avvertito le forze di sicurezza irachena. Il rapimento è avvenuto all'esterno del ristorante «al-Sa'aà»: i due diplomatici si trovavano per strada allorchè sono sopraggiunte due auto da cui sono scesi alcuni individui armati, che li hanno costretti a salire a bordo e sono fuggiti a grande velocità.
Le ragioni del sequestro sono da ricercare nella lotta al terrorismo di cui l'Algeria si proclama con orgoglio «pioniera» e nella stretta cooperazione con gli Stati Uniti per debellarlo, oltre che nell'appoggio di Algeri al nuovo governo iracheno. E spunta anche lo spettro del Gspc algerino, il Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento molto attivo in Iraq.
Ieri almeno otto persone, fra cui cinque soldati e un ufficiale di polizia, sono rimaste uccise e altre 19 ferite in tre distinti attentati - due dei quali compiuti da kamikaze alla guida di autobomba - avvenuti a Baghdad e dintorni. Due guerriglieri sono stati uccisi invece dalle forze di sicurezza irachene in uno scontro a fuoco nella zona dell'attentato che è costato la vita a 100 persone nella zona di Mussayeb.