Il costruttore offre una soluzione per tutti
TROMELLO.Un piccolo ma significativo passo in avanti è stato compiuto nell'intrigata vicenda del caso-residence. E' stata, infatti, presentata un'istanza di desistenza presso il Tribunale di Vigevano. Il documento è stato firmato dalla persona che, nel settembre dell'anno scorso, aveva depositato la prima istanza di fallimento. Tale decisione è giunta dopo che il costruttore ha consegnato, alla persona interessata, un assegno a copertura del debito. Il costruttore è comunque dovuto tornare in aula per l'udienza svoltasi martedi scorso. Altre sei famiglie, infatti, stanno ancora aspettando un verdetto, a seguito della deposizione di successive istanze di fallimento. Alla fine della seduta è stato concesso un ulteriore rinvio poichè il costruttore ha espresso la volontà di trovare una soluzione anche per le restanti famiglie presenti in Tribunale. Si tornerà in aula il 15 dicembre.
L'ipoteca riguardante tali persone dovrebbe essere chiusa. Tra gli interessati c'è una cauta soddisfazione perché da una parte si è riscontrato un risultato positivo, dall'altra, però, manca ancora la certezza che, entro dicembre, gli impegni assunti dal costruttore siano rispettati. Stesso cauto ottimismo è stato manifestato anche da Mario Spadini, presidente della sezione pavese di Federconsumatori, che da mesi segue il caso tromellese. Il caso aveva, infatti, coinvolto circa una cinquantina di nuclei familiari, che si erano trovati a risiedere in un terreno su cui grava un'ipoteca a carico del costruttore, non ancora estinta. Questa ipoteca, di fatto, rende le persone non proprietarie delle case che hanno già pagato, totalmente o in parte. In un primo momento si era formato un fronte comune con Federconsumatori, ma in seguito, a causa differenti punti di vista, alcune famiglie si erano rivolte a propri legali ed avevano depositato in tribunale le istanze di fallimento. Le famiglie seguite tuttora da Federconsumatori avevano, invece, deciso di trovare un accordo con Banca Intesa, ossia con l'istituto bancario in cui era stato acceso il mutuo.
«Siamo contenti di poter vedere qualche margine di miglioramento in una situazione cosi complessa - afferma Spadini - anche se bisogna sottolineare che siamo ancora ben lontani dal porre la parola fine al caso. Nel frattempo, proprio la scorsa settimana, abbiamo siglato un accordo con Banca Intesa. Entro la fine di settembre, sbrigate le procedure burocratiche, le famiglie che noi seguiamo si accolleranno la loro parte di mutuo. Se, a quanto pagare, il costruttore ha iniziato a risarcire alcune famiglie tromellesi, deve ricordarsi che il problema riguarda numerose persone. Tutte determinate a trovare una soluzione felice alla spiacevole situazione in cui, loro malgrado, si sono trovate coinvolte. Perciò, se la condizione delle nostre famiglie non dovesse cambiare prima del 15 dicembre, suggeriremo di presentare nuove istanze di fallimento».
Michela Avanzini