Minerva, manca solo il Riso Scotti
PAVIA. E' già un piccolo grande capolavoro questa Minerva Volley Pavia che, sbarcando al palaRavizza per la sua prima storica avventura in serie A2, cambia pelle e nome, ma non perde il vecchio cuore Libertas che ha fatto grandi le vespe di Villanterio. Il giemme Gigi Poma, ma anche coach Rosario Braia, il diesse Teo Sordi e Piero Giannico, uomo che cura le relazioni esterne del club giallonero, sono lo staff che ha realizzato un mercato intelligente, di ottimo livello e a cifre contenute. Adesso manca solo la firma, o forse solo l'ufficialità, dell'abbinamento con Riso Scotti.
Forse nella prima settimana di agosto ci sarà l'annuncio in una conferenza stampa che presenterà tante novità e che sarà anche la presentazione ufficiale dello sbarco a Pavia del volley che conta. Una nuova denominazione, un nuovo logo, a breve l'importante abbinamento pavese: la creatura di Gigi Poma e del suo staff vuole entrare nel cuore di Pavia, trasformare il palaRavizza in un salotto biancazzurro (i colori del marchio Riso Scotti) in grado di offrire la domenica pomeriggio uno spettacolo di rilievo per le famiglie e gli appassionati. E' un'occasione difficilmente ripetibile, sicuramente da sfruttare al meglio: senza pensare ad alta voce ad altre simili piccole grandi leggende di provincia che magari ora volano altissime in Italia ed in Europa, ma cercando di crescere intelligentemente anno dopo anno. E, a proposito di Europa, c'è pure chi dice che sull'asse Dario Scotti-Gigi Poma possa nascere un progettino niente male per portare Pavia, nel volgere di pochi anni, a misurarsi nei tornei continentali. Per ora, però, saggia prudenza: certo che l'ingaggio di Jettie Fokkensdall'A1 di Santeramo è un segnale forte. Si possono prendere calibri da novanta senza fare follie, semplicemente presentando il biglietto da visita di chi ha sempre mantenuto impegni e parola data: mica robetta in tempi in cui c'è gente che firma ingaggi per centomila e più euro, salvo poi vedere l'ultimo stipendio a novembre o dicembre. Un rammarico? Probabilmente la partenza di Simona Ferrantiche ha firmato per Tortoli in A1 proprio domenica, quando il club giallonero sperava di trattenerla. Al suo posto arriverà la promettente pavese Serena Malvestito, la centrale '88 di Barbianello che si gioca in casa una gran bella opportunità. Angela Boccatorna in A da protagonista più di quanto abbia potuto esserlo prima, coach Braia al centro ha voluto la sostanza di Ildiko Vojthe di Sara Caroli. E poi l'intrigante coppia di attaccanti, il mix tra l'esperienza della belga Liesbet Vindevoghelgià al suo terzo anno di A2 italiana dopo le due stagioni a Busto e la vitalità emergente di Nadia Terranova: per il mastino dagli occhi di ghiaccio, splendida definizione coniata al microfono dallo speaker giallonero, il ruolo da titolare è un'opportunità-emblema in un progetto che ha testa e cuore per volare lontano.
Fabio Babetto