Pavia, no alle roulottes
Pur trovandomi lontano da Pavia, in questi giorni mi sono arrivate voci allarmate di amiche e di conoscenti che mi informavano della decisione della giunta comunale di installare delle roulottes nel parcheggio di via Colombo, in zona Ticinello, e degli interventi pro e contro questa grave decisione riportati dalla Provincia pavese.
Chiedo anch'io ospitalità in qualità di cittadina che vive a Pavia da ormai 50 anni, anche se di origine bergamasca, per dire tutta la mia indignazione per tale assurda deliberazione che non può trovare giustificazioni di nessuna natura.
Già la creazione del parcheggio in una delle zone di maggior pregio ambientale della città, a ridosso delle rive del Ticino, era stata un atto di rara insensibilità; aggiungere a questo un altro atto (che culturalmente si potrebbe definire vandalico) per deturpare ancora di più la città, mi sembra proprio incredibile.
Non si tratta di dire «mettiamo le roulottes dei nomadi» o «mettiamo le roulottes dei turisti roulottisti», ma semplicemente di dire che in quell'area non è possibile mettere nessun tipo di roulottes.
L'Amministrazione comunale neoeletta e tutte le parti politiche del consiglio, dalla maggioranza all'opposizione, colgano l'occasione di questo dibattito per accordarsi perché quello scomodo e inutilizzato parcheggio diventi finalmente un bel giardino di pubblico decoro e utilità.
Occorre uno sforzo comune di sensibilità e saggezza per ridare alla città uno spazio vitale dentro ai suoi confini, per salvare uno dei pochi luoghi rimasti alla gente, pavese e non, per godere di un fiume bellissimo, per avvicinarsi alle sue rive, per respirarne l'aria e i profumi, per apprezzarne la semplicità ed insieme la maestosità, rimasta quasi ferma nel tempo.
Facciamolo tutti insieme un regalo a Pavia, diamo un segno d'amore alla nostra città che da anni ormai vive la storia di una «bella addormentata».
Mariapaola De Leidi CasascoPavia