«Serve più sicurezza al nido di Landriano»

TORREVECCHIA PIA. «L'amministrazione comunale è certa che i nostri bambini all'interno dell'asilo nido di Landriano ci siano le adeguate condizioni di vivibilità?». E' un interrogativo non da poco quello che il consigliere Cosimo Ante ha rivolto alla giunta nel corso dell'ultimo consiglio comunale. In discussione c'era il rinnovo della convenzione che riserva alcuni posti all'utenza di Torrevecchia Pia presso la struttura landrianese. «Siete sicuri - ha scandito in aula il consigliere del Polo - che ci siano tutti i giusti presupposti per stare all'interno dell'asilo?».
«Io - continua Ante - una mia verifica l'ho condotta e dal mio punto di vista la vivibilità interna è precaria per cui bisogna dare una garanzia ai genitori di Torrevecchia». L'assessore Luciano Bonvini ha affermato che il nido landrianese ha gli adeguati requisiti ed è, per la sua natura pubblica, sottoposto alla vigilanza degli enti preposti. «Se c'è un problema dovuto all'affluenza - ha comunque detto l'assessore - faremo le verifiche del caso perché anche noi vogliamo che l'utenza di Torrevecchia si trovi a proprio agio». Una proposta interessante è venuta da Mario Rosti, componente del gruppo d'opposizione indipendente, che ha chiesto di innalzare la contribuzione comunale sulle rette dal 33% attuale al 50%, «tanto più - ha aggiunto il consigliere - che i posti a noi riservati non sono poi molti». E in effetti sono solo 10, due in meno rispetto all'anno scorso, i posti spettanti a Torrevecchia, otto dei quali già occupati. L'idea è stata favorevolmente accolta da Bonvini anche se, per mettere nero su bianco, si dovrà entrare nelle pieghe del bilancio e dunque a settembre se ne saprà qualcosa di più. Bisognerà altresi tener conto del fatto che alcuni utenti si rivolgono ad altri comuni e dunque anche per loro dovrà essere applicato un medesimo trattamento e che la convenzione con Landriano dovrà contenere una modifica specifica. Il tutto in attesa e i lavori sono appena stati appaltati, che apra in loco un nido comunale.
Gianluca Stroppa