Litiga in famiglia e poi minaccia il suicidio: bloccato
PAVIA. Un litigio con il padre ha scatenato la furia di un 24 enne che, in piena notte, ha cercato di gettarsi dal balcone di casa. Per fortuna gli agenti della squadra volante, presi di mira dal lancio di vasi di fiori, sono riusciti a convincerlo a scendere. La vicenda si è conclusa senza gravi conseguenze ma se la polizia non fosse intervenuta con decisione avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Ecco la ricostruzione del tentativo di suicidio.
Il giovane, in piena notte, ha litigato furiosamente con il padre.
Poi ha afferrato un coltello e ha dato in escandescenze. Si è anche tagliato il dito di una mano. Forse c'è stato anche un violento corpo a corpo al termine del quale il giovane è salito sul balcone di casa che si trova al secondo piano. Qui ha iniziato ad urlare ed ha minacciato di gettarsi di sotto.
Qualcuno ha chiesto l'intervento della polizia e, nel cortile di via Tavazzani, sono arrivati gli agenti della squadra volante. I poliziotti si sono avvicinati ed hanno cercato di convincere il giovane a scendere. All'inizio non sono stati molto fortunati perchè l'aspirante suicida li ha bersagliati con lanci di vasi e di altri oggetti. Un vero tiro al bersaglio che, per fortuna, non ha provocato feriti.
La trattativa è proseguita ed alla fine i poliziotti sono riusciti a convincere il giovane, che nel frattempo si era messo a cavalcioni sulla ringhiera, a scendere senza fare altre storie.
L'aspirante suicida è cosi ritornato in casa dove è stato preso in consegna sia dagli agenti di polizia che dal personale del 118 che, nel frattempo, era intervenuto in via Tavazzani. E' stato poi accompagnato al Pronto soccorso dell' ospedale San Matteo dove è stato medicato.
La vicenda non avrà conseguenze giudiziarie nonostante il lancio di oggetti contro gli agenti della squadra volante.
Nelle ultime settimane gli agenti della squadra volante sono intervenuti diverse volte per 'salvare" aspiranti suicidi. L'intervento della polizia a volte serve solo ad attirare l'attenzione su persone che si sentono sole. I poliziotti più di una volta sono intervenuti per bloccare persone che si volevano gettare in Ticino dal ponte di viale Libertà.
Di solito le persone che tentano di togliersi la vita vengono ricoverati, per qualche giorno, nel reparto di psichiatria dell'ospedale San Matteo. Dopo il breve periodo di cura vengono 'restituiti" alle rispettive famiglie ma, spesse volte, ci riprovano. (a. a.).