Un'opera di Faggi per il santuario di Sant'Anna a Cilavegna

CILAVEGNA. Remo Faggi ha appena terminato un'opera destinata al santuario di Sant'Anna a Cilavegna che raffigura la Natività di Maria. Il pennello di Ramo Faggi non è mai fermo: il pittore pavese, raggiunti i settant'anni di carriera, lavora con costanza ogni giorno. L'ultima grande opera realizzata dal maestro è la rappresentazione della nascita di Maria Vergine.
Si tratta della raffigurazione di Sant'Anna che, seduta sul letto presenta la bambina, aiutata dal padre San Gioacchino, circondata dalle ancelle in adorazione e sovrastata dai putti. Il quadro, ultimo di tanti dipinti sacri realizzati dal pittore pavese, ha una forte dimensione verticale, infatti, anche se l'azione principale si svolge nella parte bassa della tela, dall'alto viene emanato un fascio di luce che illumina la scena, appena sotto, i putti, uno dei quali sorregge un velo che protegge simbolicamente la nuova nata e la madre. La cura della pittura di Faggi si può notare nelle nuvole, d'impianto naturalistico, cosi come nel realismo di tutta la composizione, che appare festosa e con colori che ben si adattano al lieto evento.
La realizzazione del dipinto è cominciata con lo studio dell'opera iniziato nell'autunno dello scorso anno e che ha portato il pittore a stendere diversi bozzetti preparatori. Ad ogni nuovo bozzetto, Faggi ha messo a punto uno o più particolari, come la disposizione dei personaggi. A febbraio, quando il pittore ha raggiunto il risultato desiderato, è finalmente cominciata la stesura dell'opera che è stata dipinta su una tela incollata su una tavola di legno studiata in modo da non deformarsi con il passare degli anni. Il dipinto è stato commissionato dalla parrocchia di Cilavegna e sarà inaugurato il 26 luglio, giorno della festa di Sant'Anna. Da quest'anno l'opera di Remo Faggi è stata inserita sul catalogo L'arte contemporanea del secondo dopoguerra N.ro 40 edito da Mondadori. Nel frattempo continua il lavoro di raccolta delle immagini che rappresentano le opere di Faggi per catalogarle e archiviarle aumentandone il valore. Chi voglia essere inserito gratuitamente in tale catalogo, dovrà contattare direttamente il pittore. Le opere saranno stimate e autenticate con un adesivo da applicare sul retro del dipinto per evitarne la dispersione del lungo lavoro svolto; le fotografie dei quadri saranno inserite nel catalogo che sarà improntato su Cd Rom ed inviato a tutti i collezionisti.
Matteo Pellegrinuzzi