In zattera sul Po, l'impresa di tre liceali

VOGHERA.E' cominciata ieri mattina attorno alle 11, dal ponte della Becca, l'avventura di Angelo Bottazzi e Sebastiaan Calligarich, cui si è aggiunto il fratello di quest'ultimo (Uberto): con una zattera progettata e realizzata con le loro sole forze, i tre ragazzi stanno scendendo il corso del Po senza motore, dando solo qualche colpo di remo per non andare fuori rotta. «Ieri sera eravamo vicini all'imbarcadero di Corte S. Andrea - dice Bottazzi - Per quanto riguarda la navigazione, tutto è andato bene. La prima è stata quasi una giornata di prova, perchè abbiamo cominciato a coordinare le manovre ed imparato ad utilizzare meglio la vela, che è di circa 12 metri quadrati. Nel pomeriggio c'era un ottimo vento, e la zattera procedeva quasi a 8 chilometri l'ora». Bottazzi e i due Calligarich sono studenti del Galilei («Ci manca solo la bandiera del liceo sulla zattera», scherzano al telefonino): Angelo e Sebastiaan sono neo diplomati, Uberto sta frequentando l'istituto cittadino: «Rassicuriamo genitori e fidanzate, sta andando tutto bene», dicono ancora, spostando poi il discorso sull'ambiente: «La natura vista dalle acque del Po è molto bella, anche se ogni tanto c'è qualcosa che sarebbe meglio non vedere». Sulla loro zattera, i ragazzi oltrepadani hanno parecchi viveri. Ma qual è la mèta finale? «Non lo sappiamo ancora - concludono - in quanto dicono che a Isola Serafini il livello dell'acqua è troppo basso, comunque siamo molto determinati».