L'attentatore con lo zaino
LONDRA.Un uomo con la barba corta, sulle spalle una grossa sacca militare: è Hasib Hussain. Di li a poco morirà e ucciderà sull'autobus numero 30 a Tavistock Square. Sono le prime, sconvolgenti immagini di uno dei terroristi del 7 luglio, riprese da una telecamera della stazione di Luton, la mattina di quel tragico giovedi.
Si tratta del ragazzo che ha indirettamente fatto accelerare le indagini. Era lui che il padre cercava la sera del 7, rivolgendosi alla polizia e fornendo elementi indispensabili per individuarlo tra le vittime e, soprattutto, nei filmati.
Mentre il bilancio ufficiale delle vittime sale a 53, ma potrebbe ancora crescere, per Scotland Yard è essenziale sapere tutto degli spostamenti di questa persona, e per questo sono state diffuse le immagini prese dalle telecamere. Era solo? Oppure c'era qualcuno con lui? Chi? Cosa ha fatto dopo essere arrivato a King's Cross? Perché la bomba esplose quasi un'ora dopo le altre? Peter Clarke, capo dell'antiterrorismo della Metropolitan Police, ha fatto capire che molto potrebbe emergere da queste informazioni, e ha lanciato un appello al pubblico: chiunque ci possa dire qualcosa su Hussain si faccia vivo.
Gli investigatori stanno dando una caccia serrata a colui che sarebbe la mente del gruppo e il possibile collegamento con la rete internazionale del terrore creata da Osama Bin Laden. Questo personaggio - che viene per ora chiamato con il nome ‘Mr. K' - avrebbe una trentina d'anni, sarebbe di origine pachistana, e sarebbe giunto nel Regno Unito circa un mese fa, verosimilmente via mare, per preparare gli attentati e motivare gli attentatori. Si teme che abbia già lasciato il Paese, forse la notte prima delle stragi. C'è poi il ‘quinto uomo': secondo il Sun, si tratta dell'egiziano Magdi El-Nashar, 33 anni, un master in chimica all'università di Leeds, che avrebbe materialmente confezionato le bombe. Anche lui sarebbe già all'estero, ed è per questo che Scotland Yard sta lavorando attivamente con le polizie europee e di altri paesi nel tentativo di seguire le tracce dei due personaggi in fuga.
Intanto a Leeds, Luton, e a Aylesbury nel Buckinghamshire (20 km da Luton) proseguono indagini e perquisizioni.
Finora il solo arresto è stato quello di un 29enne (l'identità non è stata resa nota) martedi a Leeds, ancora sotto interrogatorio, città dove in un'abitazione perquisita sarebbe stato rinvenuto materiale che serve a confezionare bombe. Una casa al numero 18 di Alexandra Grove nel quartiere periferico di Burley sarebbe emersa come la «base operativa» dei terroristi, secondo fonti a Leeds.
Il quarto componente del commando suicida risponderebbe al nome di Lidsey Garmaine, inglese di origini giamaicane la cui abitazione ad Aylesbury è stata perquisita nella notte.
Sarebbe stato lui il solo a non avere con sé documenti di identità o carte di credito, a piazzare la bomba più devastante, quella esplosa nel metrò fra le stazioni di King's Cross e di Russel Square.
A.G.