Asm Isa cerca privati per diventare competitiva
VIGEVANO. Via libera all'ingresso dei privati nella compagine societaria di Asm-Isa (che si occupa della gestione dei servizi di igiene ambientale). Il consiglio comunale ha dato l'ok (a favore il centrodestra, astenuto il Polo laico, contrari Uniti nell'Ulivo e Rifondazione). I consigli di amministrazione di Asm Vigevano e Lomellina e di Asm Isa hanno deciso di reperire i capitali necessari al miglioramento competitivo della società «consistente nell'ingresso di nuovi soci mediante l'aumento di capitale di Asm Isa Spa (con sovrapprezzo) per una quota massima del 49% quota da determinarsi da parte di Asm Spa».
La delibera è stata presentata dall'assessore Ferdinando Merlo che già aveva anticipato che la percentuale dei privati poteva anche essere ridotta. Da parte del consiglio, infatti, sono arrivate indicazioni in quel senso e quindi i privati potranno avere una quota massima del 45%. Il Clir acquisirà una quota del 2%. L'assessore Merlo ha dichiarato subito che Asm Isa avrebbe cosi la possibilità di reperire con urgenza le risorse finaniziarie per far fronte all'investimento di Lomellina Energia (di cui ha il 20%) per la realizzazione del secondo forno del termo di Parona.
«Il primo obiettivo del Piano strategico - ha detto Merlo - è la diminuzione delle tariffe. Parona riceve dal Clir una quota molto alta che non esiste da nessun'altra parte in Lombardia». Inoltre, ha aggiunto l'assessore «essendo socia di Lomellina Energia, si spera in un consistente sconto e che si arrivi a un controlo dirtto per ottenere utili o riduzione delle tariffe».
Roberto Guarchi (Rifondazione) ha chiesto che l'apertura di Asm Isa al territorio sia consentita solo ad altri soggetti pubblici. E circa l'obiettivo della riduzione delle tariffe «serve un impegno preciso - ha dichiarato - Sono cinque anni che sentiamo perlare della riduzione. Se è necessario si contesti l'accordo del Clir con Parona». Anche Annalisa Vella, come aveva già fatto Guarchi, ha chiesto una riduzione della quota massima acquisibile dai privati e Valerio Bonecchi (Uniti nell'Ulivo) ha lamentato il fatto che non sia stato scritto nella delibera «il motivo vero per cui si è decisa questa apertura di Asm Isa: finanziare per quota il raddoppio del termo». Anche Bonecchi si è detto preoccupato per questa apertura al privato «perchè, per la delicatezza della vicenda, lo scopo primo è di aggregare aziende multiservizi di tipo pubblico, per avere la forza di reggere il mercato. E poi, l'ex-sindaco ulvista ha citato l'intervista pubblicata domenica dalla «Provincia Pavese» al consigliere regionale leghista Lorenzo Demartini. «Demartini - ha affermato Bonecchi - diceva cose su Lomellina Energia che se fossero vere sarebbero preocupanti. E' evidente che certe preoccupazioni non le abbiamo solo noi». «Se ne son dette di tutti i colori sui debiti - ha risposto l'assessore Merlo - Lomellina Energia da due o tre anni chiude in pareggio, una perdita di 40 mila euro con un bilancio del genere è praticamente un pareggio. Asm prima di acquisire il 20% di Lomellina Energia ha richieste una certificazione di Lomellina Energia che dice che il 20% di quote ha un valore superiore ai 6,5 milioni di euro che sono costati». E per ridurre le tariffe «si può portare a Parona solo il Cdr - ha detto Merlo - con la costruzione di un impianto di trattamento rifiuti». (d.a.)