L'imprenditore agricolo sempre più manager

PAVIA.L'imprenditore agricolo professionale (Iap) sostituisce la figura dell'imprenditore agricolo a titolo principale; si prevedono agevolazioni fra cui le agevolazioni fiscali per l'acquisto dei terreni appaiono fra le principali. Questi, in sintesi, sono gli elementi qualificanti di una riforma importante per il settore primario, con opportunità per tutte le categorie, ma non sufficientemente nota. A questa lacuna hanno ovviato la Camera di Commercio e la Banca Nazionale del Lavoro con un incontro che ha suscitato grande interesse, non solo nel mondo agricolo, incentrato appunto sulla nuova impresa agricola. In apertura il presidente della Camera di Commercio, Piero Mossi, ha sottolineato «l'importanza della nuova normativa, connotata dal rilievo della parola imprenditore, che accomuna maggiormente l'agricoltura agli altri settori d'imprenditoria». Per agevolare la conoscenza delle novità introdotte la Camera di Commercio ha pubblicato e distribuito un libretto a cura del notaio Paolo Tonalini.
Tonalini è stato uno dei protagonisti della giornata: ha parlato di società agricole; agevolazioni fiscali; imprenditore agricolo professionale (iap); coltivatore diretto; prelazione agraria.
Il Responsabile retail di zona Lombardia Sud della Banca Nazionale del Lavoro Luigi Moramarco, ha evidenziato il ruolo di tale Istituto di Credito, presente sul mercato del credito agrario sin dal 1923 e oggi uno dei leader del settore.