Un altro attentato in Libano Ferito il ministro della Difesa

BEIRUT.Un ennesimo e sofisticato attentato ha insanguinato ieri le delicate trattative per la formazione del nuovo governo in Libano, dove un'autobomba è esplosa sulle colline a nord di Beirut al passaggio del convoglio del ministro della difesa Elias Murr, che è però rimasto solo leggermente ferito assieme a una decina di altre persone, mentre due uomini della sua scorta sono stati invece uccisi. «Sono convinto che ci sia un piano per eliminare chiunque possieda informazioni sull'assassinio di Rafik Hariri», ha subito accusato il leader druso antisiriano Walid Jumblatt, lasciando intendere che Murr, genero del presidente filosiriano Emile Lahoud, possa essere stato a conoscenza di importanti prove sull'attentato di San Valentino costato la vita all'ex premier libanese. «Il nostro paese sta attraversando un periodo difficile e dobbiamo cooperare per superarlo», ha ribattuto Murr dal suo letto all'ospedale di Serhal, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per le ferite riportate alle mani nell' esplosione, in cui sono rimasti ugualmente feriti il capo della sua scorta, colonnello Elias al-Baysari e la moglie dell'ambasciatore del Messico, la cui rappresentanza diplomatica si trova accanto al luogo dell'attentato.