Abusi sessuali, il 20enne agli arresti domiciliari
GARLASCO. Il giudice delle indagini preliminari ha convalidato il fermo operato dai carabinieri e ha concesso gli arresti domiciliari al 20enne accusato di violenza sessuale su una ragazzina di tredici anni e di appropriazione indebita. Il giovane è originario di Casorate Primo, ma gli arresti sono stati disposti nell'attuale domicilio, in una località che non è stata resa nota.
Il 20enne, assistito dall'avvocato Claudio Busi, ha assunto un atteggiamento collaborativo e ha fornito al giudice la propria versione dei fatti. Una versione che, a quanto pare, si discosta dalla ricostruzione dell'episodio secondo le tesi dell'accusa. Le indagini degli inquirenti, coordinate dal sostituto procuratore Rosa Muscio, comunque continuano per accertare nei particolari la vicenda che ha portato anche alla denuncia a piede libero per concorso in violenza sessuale di un 31enne residente in un Comune del Pavese. Intanto Garlasco si interroga sugli inquietanti risvolti di un episodio che ha coinvolto due adolescenti: la 13enne vittima di abusi sessuali e la 14enne che, secondo le accuse, era stata convinta dallo stesso giovane poi arrestato per lo stupro a prelevare 600 euro dal conto Banco-posta della madre. «Sono annichilito come amministratore pubblico e come padre - afferma l'assessore alla sicurezza Enzo Rossato -. Episodi come questi sono una pugnalata al cuore e vorrei dire prima di tutto che sono vicino alle famiglie delle ragazze che hanno vissuto un vero e proprio incubo. Non posso che ringraziare, a nome di tutta la comunità, i carabinieri per la tempestività della loro azione che ha portato all'individuazione dei presunti responsabili. Vanno invece respinte le tentazioni di giustizia sommaria, pur di fronte ad atti odiosi che vanno condannati e non possono trovare nessuna giustificazione. Il mio appello ai cittadini è quindi quello di collaborare con le istituzioni e le forze dell'ordine segnalando ogni presenza o movimento sospetti, anche per scippi o furti. La risposta che deve dare la comunità è quella di rafforzare la fiducia nella giustizia e nelle forze dell'ordine».