«Ormai è stato confusionale: rischiamo di pagare milioni per quel project mal fatto»

PAVIA. «Una giunta in stato confusionale». Giancarlo Mazza, consigliere provinciale dei Ds, non usa mezzi termini nei confronti dell'amministrazione di piazza Italia, guidata da Silvio Beretta. E questo non solo perché, come spiega, «dobbiamo scoprire dalla stampa le notizie sui piccoli e grandi project», ma anche perché da qualche giorno circola la voce che il consiglio non sarà più convocato fino a settembre. «Non permetteremo che avvenga», minaccia l'esponente diessino.
«Non lo permetteremo - precisa Mazza - perché è necessario almeno un consiglio straordinario nel quale il presidente Beretta spieghi in quale inestricabile pasticcio amministrativo è finita la Provincia».
La richiesta di danni presentata dall'imprenditore Vittorio Pacchiarotti (8 milioni di euro), per quanto preventiva (nel caso in cui il contratto del project financing da 60 milioni venga annullato) ha lasciato il segno: «Non posso che manifestare tutta la mia preoccupazione - prosegue Mazza -, una estrema preoccupazione: da una parte ci troviamo di fronte ad una assoluta mancanza di informazione e le notizie sul project, anzi sui project, le dobbiamo apprendere dalla stampa; dall'altra vedo il rischio concreto che si vada ad un risarcimento. E non piccolo. Il presidente Beretta ha annunciato più volte che questo atto sarà annullato: ma ad oggi non c'è stato alcun atto che tenda a tale risultato. In giunta stanno ancora discutendendo se l'atto del project è nullo, se è da annullare e chi lo debba fare... E intanto rischiamo di pagare penali e risarcimenti per milioni di euro...».
Ma per i Ds il problema centrale è che lo strumento finanziario dei project, che prevedono una collaborazione - chiamiamola cosi - con il privato, riguardava interventi che ora non è chiaro come, quando e con quali risorse si faranno: «Nei project - ricorda Mazza - ci sono opere importanti come il nuovo Pollini di Mortara e altre scuole. Non solo si è perso tempo, ma ad oggi non siamo in grado di sapere come e se saranno finanziati i lavori».
Anche perché, fa notare Mazza, i revisori dei conti hanno parecchi dubbi sull'avanzo di amministrazione della Provincia, ossia i soldi «non spesi» nel 2004: «I revisori invitano la Provincia a non spendere i sei milioni di avanzo perché non si è certi che non ci siano debiti fuori bilancio e che tutti i residui siano esigibili. Insomma - conclude Mazza -, lo stato della giunta è davvero confusionale e, per il bene di tutti, credo davvero che il presidente Silvio Beretta debba prenderne atto insieme alla sua giunta e dimettersi». (f. ma.)