Matilda è stata uccisa: la madre è indagata
VERCELLI.Respinge ogni accusa Elena Romani, la giovane di 31 anni indagata a piede libero dalla procura di Vercelli per avere provocato la morte della figlia Matilda B., 22 mesi, lo scorso 2 luglio in una casa di Roasio. La donna, che lavora come hostess, è ufficialmente residente a Legnano, in provincia di Milano. E' invece stato interrogato come persona informata sui fatti Antonio C., l'uomo con cui la donna aveva una relazione da qualche tempo. A indurre gli investigatori ad accelerare le indagini sono state le risultanze dell'autopsia eseguita dal medico legale Roberto Testi di Torino. Hanno infatti evidenziato un forte trauma addominale, forse causato da un corpo contundente. In particolare, secondo indiscrezioni non confermate sarebbe stato riscontrato lo spappolamento di fegato e reni. La donna, assistita dall'avvocato Alessia Albertone, è stata interrogata ieri pomeriggio per circa 5 ore dal procuratore di Vercelli Giangiacomo Sandrelli. Al termine il contenuto è stato secretato. Al momento del decesso era presente in casa, oltre alla madre, il suo convivente che, secondo indiscrezioni, lui avrebbe fornito dichiarazioni ai magistrati non sempre coincidenti con quelle della donna. In un primo tempo era stato ipotizzato il decesso per arresto cardiocircolatorio, legato pare a un problema di coagulazione del sangue.