«Salvaguardata la salute dei cittadini»
VALLE.«La giunta si è premurata che il progetto dell'impianto di recupero dei rifiuti plastici della Curti Riso non fosse pericoloso per l'ambiente e la salute dei cittadini. Lo dimostra il fatto che, su nostra richiesta, è stato precisato che non sarà bruciato combustibile da rifiuto e che non sarà realizzata la torcia per lo sfogo del gas metano». Parla il sindaco Paolo Rossi Ardizzone, che nei giorni scorsi ha ricevuto un'interpellanza presentata dalla minoranza guidata da Roberto Rotta. L'autorizzazione regionale alla realizzazione di un impianto di gassificazione aveva messo in allarme Legambiente e, a seguire, il consigliere regionale Lorenzo Demartini e l'opposizione di centrosinistra: ora Rossi Ardizzone chiarisce la posizione della giunta polista. «Abbiamo richiesto, anche tramite la Provincia, che l'impianto non smaltisse il cosiddetto cdr e che non disponesse di un piccolo camino per lo sfogo del gas in eccesso: questa soluzione avrebbe comportato l'esistenza di una torcia con una fiammella, come si vede alla raffineria Eni di Sannazzaro», dice il sindaco. Il centrosinistra vallese aveva messo in evidenza anche il potenziale aumento di camion in via Stazione: «Verificheremo con attenzione il passaggio di mezzi pesanti che trasportano materie plastiche». Poi, sull'inserimento di Valle nella Zona di protezione speciale istituita da Bruxelles, Rossi Ardizzone risponde: «La nostra giunta è sensibile ai problemi ambientali. Ci siamo premurati di sapere, anche attraverso i tecnici della Provincia, che l'impianto sarà sicuro: sulla carta non potrà provocare danni all'ambiente o alla popolazione». Una battuta anche per il leghista Demartini: «Prima di tutto lo ringrazio per aver sempre seguito i temi ambientali della Lomellina, a partire dal termodistruttore di Parona. L'impianto della Curti Riso, però, sarà un gassificatore, che non produrrà emissioni in atmosfera: assicuro che la giunta è sensibile alla tutela dell'ambiente». Accanto alle apparecchiature per la combustione della lolla di riso, nascerà un impianto per il materiale plastico, che sarà bruciato a 1.200 gradi: il gas metterà in funzione una serie di turbine, che a loro volta andranno a produrre energia elettrica. «Non abbiamo informato il consiglio comunale perché la maggioranza aveva già esaminato il progetto, che presentava garanzie notevoli: non dimentichiamoci che la ditta titolare del progetto ha vinto un premio di Legambiente - conclude - Inoltre, Provincia, Regione e Arpa eseguiranno controlli periodici e accurati. Nella conferenza di servizi, infine, il Comune può esprimere solo un parere consultivo».
Umberto De Agostino