Lomello, dalla lolla al polietilene preoccupa la scelta della Riso Ticino
LOMELLO.Dalla lolla di riso al polietilene: è cosi che la Riso Ticino cambierà di fatto il suo 'combustibile" per creare energia elettrica e vapore da utilizzare per soli due megawatt di corrente in azienda e da vendere all'Enel (altri quattro megawatt). Il progetto non piace alle minoranze che hanno congiuntamente presentato al sindaco una interpellanza circostanziata che verrà discussa questa sera in consiglio comunale. Qualche risposta che il sindaco fornirà stasera ad Alba Mor Stabilini e a Francesco Tardani sono anticipate dal primo cittadino Giuseppe Piovera alla Provincia pavese quando conferma «che il comune ha ottenuto garanzie e controlli che vanno ben oltre le norme di legge previste e che di questo progetto anche la comunità locale potrà beneficiarne». Il sindaco individua infatti in alcuni punti salienti gli elementi che, in un'ottica futura, potranno incidere favorevolmente sulla collettività: «Va ricordato il contributo che Riso Ticino ha garantito al Consorzio Bassa Lomellina per il potenziamento della rete di distribuzione del metano, servizio di cui anche Lomello godrà i riscontri positivi essendo la vecchia rete obsoleta ed insufficiente ai crescenti bisogni». E poi? «La riseria - aggiunge il primo cittadino - ha garantito dieci nuovi posti di lavoro per il funzionamento dell'intero ciclo produttivo. Ed ancora è stato convenzionato a favore del nostro comune un emolumento di 160mila euro in otto anni, somma che, una volta a regime l'impianto, potrà essere anche superiore. Infine l'ipotesi del teleriscaldamento per l'abitato...».
In effetti la Riso Ticino ha dato la propria disponibilità a fornire acqua calda ed energia elettrica a costo ribassato al vicino paese. «Saranno necessari un accordo preliminare con l'Enel - conferma Giuseppe Piovera - e la costruzione delle necessarie infrastrutture. Per ora abbiamo la certezza delle disponibilità delle forniture. In futuro andremo alla caccia di possibili soluzioni al fine di creare una rete di collegamento con il paese...».
«Ciò che conta - conclude il sindaco - è comunque la serie di controlli preventivi e nel tempo che, guidati da Arpa ed Asl oltre che dalla certezza di disporre di processi tecnici ad alta garanzia, daranno sicurezza all'impianto ed alla sua ricaduta in materia di impatto ambientale».
Le polemiche in paese non cessano. Molti non comprendono come potrà coesistere in futuro l'attività agro-elimentare di una nobile e storica riseria con i futuri processi di combustione del polietilene, importato a Lomello come rifiuto per 24mila tonnellate-anno, l'esatta metà del polietilene prodotto in tutta la Lombardia. L'accostamento riso-plastica appare stridente.
Paolo Calvi