Cosi cambiano le regole per i buoni pasto
PAVIA.Dopo lo sciopero dei pubblici servizi, si fanno strata nuove regole per i buoni pasto. La camera approva la delega al governo per il settore. Un passo avanti verso nuove regole nel servizio dei buoni pasto. La Camera ha approvato all'unanimità un emendamento al disegno di legge sulla competitività che fornisce, per la prima volta, la delega al governo per una disciplina organica dei servizi sostitutivi di mensa. Si tratta di un intervento dovuto nei confronti di uno strumento, quello dei buoni pasto, che negli ultimi anni ha visto i datori di lavoro pagare per i buoni cifre sempre più basse rispetto al valore facciale. L'approvazione dell'emendamento, che ora dovrà passare al vaglio del senato, è dovuta anche all'intervento dei ministri Siniscalco e Scajola. L'emendamento, che dovrebbe diventare legge prevede la disciplina dei contenuti dell'offerta economicamente più vantaggiosa e i mezzi per garantire il valore del buono, la previsione di requisiti economici e tecnici per le società di emissione, l'identificazione degli esercizi che possono accettare i buoni, con caratteristiche e regole per l'utilizzo.
«Se verrà approvata la legge ed esercitata la delega da parte del governo - dichiara Ascom - il mercato dei servizi sostituitivi di mensa dovrebbe assestarsi su trend più ragionevoli». Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, sono disciplinate: le caratteristiche ed i requisiti delle società di capitali che gestiscono servizi sostitutivi di mensa mediante buoni pasto; i requisiti degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, delle mense aziendali e altri esercizi convenzionabili; i criteri per l'aggiudicazione delle gare secondo l'offerta economicamente più vantaggiosa e le modalità; le caratteristiche del buono pasto e regole per l'utilizzo.