E' Pavia la «mediterranea»

PAVIA. Potrà stupire ma Pavia e Milano, insieme a Bologna e Vicenza, dominano la classifica delle provincie italiane più 'mediterranee" d'Italia. Uno scettro conquistato per meriti commerciali, attività di import ed export in crescita nell'ultimo quinquennio. Pavia - terza in Italia e seconda in Lombardia - ha spiazzato città più 'vicine" al mare come Roma (solo al decimo posto), Bari al 16º, Genova al 22º, Napoli al 24º e Palermo al 78º. Le altre province ben piazzate nella classifica della 'mediterraneità" sono Treviso, Torino, Padova e Brescia, tutte ben lontane dal mare.
Non a caso, quindi, proprio a Milano, per due giorni, è stata organizzata dalla Camera di Commercio la terza conferenza annuale del Laboratorio Euro-Mediterraneo al quale partecipa il mondo della politica e dell'economia di molti Paesi mediterranei. La classifica, redatta dalla Camera di Commercio di Milano, è stata compilata tenendo in considerazione sette indicatori di interscambio con i Paesi del Mediterraneo: import, export, variazione import ed export in cinque anni, interscambio con il Mediterraneo, numero imprese che intrattengono rapporti commerciali con il Mediterraneo, quota di imprese mediterranee sul totale di imprese che commerciano con l'estero. «Milano è da sempre una città aperta e internazionale - ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano - ed è il nodo tra Europa e Mediterraneo. Anche quest'anno abbiamo organizzato un tavolo internazionale, per condividere strumenti di sviluppo diffuso, convinti come siamo che proprio sul Mediterraneo si giocano le grandi contraddizioni, economiche e sociali, del nostro tempo. Puntiamo alla cooperazione tra le piccole e medie imprese del Mediterraneo come contributo concreto alla lotta al terrorismo». «Vorremmo offrire strumenti concreti - ha detto Bruno Ermolli, presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio per l'internazionalizzazione - per contribuire allo sviluppo dell'area mediterranea: per questo stiamo rafforzando il 'Pacchetto per il Mediterraneo". Tra le iniziative avviate un fondo dell'ammontare di 45 milioni di euro, per facilitare l'ingresso nell'area mediterranea delle aziende italiane».
La classifica è stata compilata tenendo in considerazione 7 indicatori:
Export Lombardia-Mediterraneo per provincia nel 2005 (gennaio-marzo). E' ancora una volta Milano al primo posto con un export che raggiunge i quasi 585 milioni di euro, incidendo per il 15,5% sul totale nazionale (pari a 3.762 milioni di euro). Seguono Bergamo e Brescia.
Import Lombardia-Mediterraneo per provincia nel 2005 (gennaio - marzo). Milano prima in Lombardia anche per l'import: 476 milioni, piazzandosi terza in Italia. Cremona è seconda in Lombardia e sesta in Italia (270 milioni di euro). Segue Pavia, ottava nella classifica italiana, con un import pari a 207 milioni di euro.
Le variazioni in cinque anni: export e import (periodo gennaio - marzo 2000 e 2005). La provincia lombarda diventata più mediterranea per export è Sondrio, che ha visto crescere le sue esportazioni verso quest'area di ben il 77%. Segue Pavia (+47,5%), Lodi (+30,5%), Bergamo e Lecco. La crescita media lombarda nell'export dall'area mediterranea è stata del 9,2%. Lodi è invece la provincia lombarda che è diventata più mediterranea per import (+167,7%) segue Milano (+91,1%), Pavia (+83,5%), Como e Lecco.
Interscambio con il Mediterraneo nel 2005 (gennaio- marzo). Se consideriamo il valore degli interscambi (import + export) con l'area del Mediterraneo, prima è Milano con un valore di oltre 1.061 milioni di euro, seconda in classifica nazionale. Decisamente mediterranea anche la provincia di Cremona con 286 milioni di euro. Terza Pavia con 245 milioni che precede Bergamo e Brescia.
Imprese lombarde che hanno un'attività di import-export con il Mediterraneo. A Milano 2.949, che rappresentano il 13,1% del totale italiano. Poi Brescia con, Varese e Bergamo.
Quota imprese «mediterranee» sul totale imprese che fanno commercio estero. La maggior incidenza nella provincia di Lodi (47 imprese su 158 impegnate a commerciare con l'estero: il 29,7%), segue Pavia (281 imprese su 1.009, 27,8%).