«La giunta non sapeva»



A preparare, nell'ottobre 2003, la la delibera di giunta con cui delegava a se stesso la facoltà di approfondire e modificare la proposta di project financing presentata dall'impresa Pacchiarotti (per realizzare il Pollini, la caserma dei carabinieri e la manutenzione straordinaria di alcuni edifici) era stato l'ingegnere capo (anzi, ormai ex-ingegnere capo) Mario De Polo. In quella delibera, peraltro, si prevedeva che il dirigente avrebbe potuto avviare direttamente le procedure di gara, limitandosi a riferirne al solo presidente Beretta. Non solo: la delibera non era accompagnata dal piano finanziario e non aveva il parere obbligatorio del dirigente del servizio economico-finanziario, come se fosse una delibera di puro indirizzo. E infatti la giunta, nell'esprimere un giudizio di interesse alla proposta, era convinta di aver espresso un semplice parere di massima.