Domani l'addio a Erminio Melotti dirigente pubblico e poi avvocato
PAVIA. E' morto giovedi a 93 anni, mentre si trovava sulle colline di Varzi per trascorrere un periodo di vacanza, l'avvocato Erminio Melotti. Noto in città per l'attività forense ma anche per quella politica e per essere stato a lungo dirigente provinciale dell'Inam, lascia i figli Carlo (anch'egli avvocato), Rita e Massimo. I funerali sono in programma domani alle 10 in S. Maria di Caravaggio.
Nato nel 1912 a Torre d'Isola - paese di origine di monsignor Cesare Angelini, prete letterato, di cui è stato allievo e devoto amico -, nel dopoguerra era stato segretario cittadino della Democrazia Cristiana e negli anni '70 consigliere comunale.
Percorsa tutta la carriera di dirigente dell'Inam, Istituto nazionale assicurazione malattie, in cui era entrato sin dalla nascita della cosiddetta Cassa Mutua, ha diretto la sede provinciale di Pavia dal 1968 al 1977, profondendo il suo impegno e la sua competenza nell'ottenere tempestività e funzionalità delle prestazioni mediche ed economiche.
Lasciando l'Inam all'età di sessantacinque anni, si è subito iscritto all'Albo degli avvocati di Pavia ed ha singolarmente ripercorso una seconda vita professionale durata ben 27 anni: si è occupato di diritto civile e, in particolare, di diritto previdenziale, ottenendo risultati importanti e alcune sentenze della Corte di Cassazione pubblicate su riviste giuridiche.
La sua lunga esistenza lo ha portato anche a vivere in prima persona e in prima linea eventi storici: ufficiale dei Granatieri Savoia in Africa Orientale, e ufficiale dell'esercito, nella seconda guerra mondiale, ha trascorso ben sette anni sotto le armi, tanto che, alla fine del conflitto, ha avuto il comando di una compagnia benché non fosse militare di carriera.
«Sicuramente molti pavesi, magari non più giovanissimi - cosi i figli gli rendono omaggio - lo ricorderanno per la cultura, la disponibilità e l'umanità».