La vite è arte, scienza ed economia

TORRAZZA COSTE.Come può il territorio pavese a partire dall'Oltrepo diventare la culla di un nuovo modo di interpretare il made in Italy? A questa domanda proverà a rispondere il professor Giuseppe Fogliani in occasione di una importante giornata di studi e di incontro in programma domenica a Torrazza Coste e a Codevilla dal titolo «Il Rinascimento dell'Oltrepo Pavese, culla storica della vitivinicoltura italiana. La vite nell'arte, nelle scienze e nell'economia». Il convegno si terrà nella sede delle Cantine Torrevilla alle 9,30 e sarà introdotto da Luigi Ferrari, presidente Torrevilla; Mario Anselmi, sindaco di Torrazza; Paolo Marchesotti, sindaco di Codevilla; Piero Mossi, presidente della Camera di Commercio; Vittorio Ruffinazzi, presidente del Consorzio Vini Doc; Serafino Bassanetti, presidente della Banca Centropadana; Elio Berogno, presidente della Comunità Montana. Introdurrà i lavori l'assessore regionale Giancarlo Abelli al quale seguirà la relazione del professor Giuseppe Fogliani che presenterà il progetto «Programma storico, scientifico e culturale sul tema della vite e sull'orgoglio oltrepadano per le ricchezze naturali, artistiche e storico-economico di cui dispone». A seguire gli interventi di Antonella Zucchella del Dipartimento di Ricerche aziendali dell'Università pavese, l'assessore provinciale all'agricoltura Ruggero Invernizzi, Gaspare Volonterio dell'Istituto di Enologia dell'Università di Milano, Francesco Mapelli presidente dell'Ersaf, Giancarlo Villa direttore generale della Banca Centropadana e Guerrino Saviotti direttore di Torrevilla e coordinatore del convegno. Le conclusioni saranno affidate all'onorevole Giacomo De Ghislanzoni presidente della Commissione Agricoltura della Camera. Seguirà l'inaugurazione del reparto di affinamento dei vini della Cantina di Torrazza e nel pomeriggio nella Pinacoteca Maria Maddalena Rossi dalle 15 alle 19 saranno esposte tele dell'800 del Fondo Gallini. In serata, a Codevilla nella Torre Vinaria Torrevilla alle 21 il Concerto di chiusura con i maestri Mario Carbotta e Luisa Prandina che eseguiranno arie di Vivaldi, Bach, Rossini, Donizetti e Nino Rota. Il concerto sarà preceduto dalla proiezione delle diapositive di Fabrizio Capecchi «Le stagioni in Oltrepo». (m.p.a.)