Operato d'urgenza, ora lotta per vivere

ROBBIO. Sta combattendo la battaglia più difficile e importante della sua ancora giovane vita. Andrea Ghibriali, il ragazzo rimasto ferito in modo grave, dopo essere stato sbalzato dalla sua motocicletta finita contro un furgoncino, lotta per vivere. Il giovane è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Novara, dove è stato trasportato dopo l'intervento chirurugico subito a Vercelli.
Il ragazzo di Rosasco, che proprio ieri ha compiuto 16 anni, cerca di superare i terribili traumi causati sul suo organismo dal tremendo impatto con l'asfalto di via Rosasco. Lo studente ha infatti riportato una gravissima lesione al fegato, per rimediare alla quale è stato sottoposto subito ad un intervento chirugico all'ospedale di Vercelli, ed un preoccupante trauma cranico, con un vasto ematoma, che hanno consigliato i sanitari ad un ricovero nella attrezzata unità di rianimanzione del reparto neurochirurgico di Novara. La prognosi rimane riservatissima. Al capezzale del figlio si alternano il padre Pier Antonio, 47 anni, artigiano e la mamma Mariuccia Brugnoli, 45 anni, casalinga.
Figlio unico Andrea, l'altra sera, stava tornando a casa a Rosasco in sella al suo ciclomotore'Beta 50', dopo una giornata trascorsa con gli amici. All'incrocio di via San Valeriano, per cause ancora in via di accertamento, lo studente finiva contro un furgoncino condotto da un imprenditore robbiese, Franco Vesoli, 70 anni, che proveniva da via Rosasco. Le condizioni di Andrea Ghibriali, che pure indossava il casco, sono subito apparse molto gravi e, nell'attesa dell'arrivo dell'ambulanza della Croce Azzurra, gli sono state prestate le cure del caso grazie all'intervento di due medici robbiesi Giulio Casè e Ivano Morelli, che abitano nelle vicinanze. (e.b.)