Due settimane fa l'appello alla «Provincia pavese»

SARTIRANA.«Mia figlia non dà notizie da quasi due mesi. Offro 15 mila euro a chi mi aiuta a ritrovarla». Era questo l'appello disperato che Rosario Loria, 57 anni, vittima dell'omicidio di Mede aveva lanciato, il 21 giugno scorso, appena quindici giorni fa, dalle pagine della «Provincia pavese». Loria si era recato nella redazione del giornale con la fotografia della figlia Stefania, 23 anni, che, aveva spiegato, si era allontanata da casa la notte tra il 30 aprile e il primo maggio.
Loria diceva: «E' maggiorenne e può andare dove vuole, me ne rendo conto. Ma perché non risponde più al telefono? Tutta la famiglia vive nell'angoscia, non sappiamo dov'è Stefania». Evidentemente negli ultimi giorni, che sono stati anche gli ultimi della sua vita, Rosario Loria pensava solo a ritrovare la figlia. Loria, padre di otto figli di età compresa tra i 17 e i 32 anni, chiedeva almeno di poter sentire la voce di Stefania, per sapere che stava bene. «Basterebbe una semplice telefonata - aveva dichiarato - per tranquillizzarci almeno un po'».
La ragazza aveva portato via gran parte dei suoi vestiti e il cellulare che però non rispondeva alle chiamate.
«La mattina del primo maggio - ha raccontato ancora Rosario Loria alla 'Provincia Pavese" pochi giorni fa - abbiamo trovato il suo letto vuoto. E' uscita di casa di notte, senza farsi sentire. Non ha lasciato biglietti d'addio, e del resto non ci aveva mai detto di volere andare via di casa».