Morti due clandestini nascosti in un Tir
VICENZA.Nascosti nel vano portattrezzi di un Tir, che nelle loro intenzioni avrebbe dovuto trasportarli verso una nuova vita, sono morti due clandestini. Altri due sono stati trovati sotto choc e in condizioni di disidratazione ma non sarebbero in pericolo di vita.
La scoperta è stata fatta ieri pomeriggio in un'area di parcheggio dell' Autostrada Valdastico A31. A scoprirli è stato l'autista del camion. Secondo fonti investigative i clandestini sarebbero di nazionalità irachena. Il camion con targa austriaca, su cui si erano nascosti, era sbarcato ieri mattina a Venezia proveniente dalla Grecia. I clandestini, tutti privi di documenti, hanno un'età compresa tra i 20 e 30 anni e non è escluso che possano esistere parentele tra i componenti del piccolo gruppo. Ancora non si conosce l'esatta destinazione del loro viaggio disperato ma probabilmente si sarebbero fermati nel primo Paese disposto a concedere loro asilo politico.
Il contenitore, trasformatosi in una bara per due di loro, è largo circa un metro e largo poco più di due.
Al suo interno secondo gli inquirenti si sarebbero raggiunte temperature attorno ai 50 gradi. Un clima forse non previsto dai clandestini che si erano attrezzati con poche bottiglie d'acqua trovate vuote dai soccorritori accanto ai corpi dei due sfortunati. La presenza di moduli per la richiesta d'asilo rafforza l'ipotesi che i quattro si siano nascosti a bordo del tir a Patrasso da dove il mezzo della ditta di trasporti 'Gartner Kg" di Lambach in Austria era partito ieri.
L'autista è stato trattenuto per accertamenti e il veicolo sequestrato. L'uomo, che viaggiava accompagnato dalle due figlie di sei e undici anni, avrebbe sostenuto di essersi accorto della presenza dei clandestini solo nell'area di sosta della A31.
E' stato lui stesso poco prima delle 15,30 a dare l'allarme chiamando il 113. Straziante la scena che si è presentata agli agenti della stradale intervenuti nell'area di sosta Villa Tacchi in autostrada: accanto ai due corpi senza vita altri due disperati piangenti e imploranti in una lingua sconosciuta.