Project financing, vertice con assessori e legali
PAVIA. Una riunione di giunta: «Normalissima riunione su vari argomenti», per il presidente Silvio Beretta che ieri, a margine di un incontro di lavoro a Roma, annunciava una stimolante ripresa dell'attività in Provincia; «riunione eccezionale», secondo voci di corridoio di Piazza Italia. Le stesse voci che da tempo danno per tesissimo il rapporto tra Beretta e almeno quattro assessori. Secondo l'ultima tesi la riunione dell'altro giorno era prevalentemente focalizzata su quel project financing sul quale si sono spese polemiche e consigli provinciali di chiarimento. Stando alle indiscrezioni Beretta avrebbe proposto un project ridotto su alcuni lavori. «Questo è un capitolo chiuso - spiega il presidente - L'ho già garantito in consiglio».
Che la praola 'project" faccia tremare le vene ai polsi agli assessori provinciali è cosa evidente. Lo è tanto più dando credito alla tesi, diffusa in queste ultime ore, secondo cui l'altro pomeriggio la maggioranza dell'esecutivo di piazza Italia si sarebbe opposta fermamente alla proposta di Beretta di recuperare il project financing riducendolo nei contenuti ad alcuni specifici interventi. Tesi suffragata dal fatto che l'impresa Pacchiarotti, il cui titolare negli ultimi giorni avrebbe stazionato a lungo fuori e dentro gli uffici di Piazza Italia in attesa, probabilmente, di risposte da parte dell'amministrazione sulla strada scelta per risolvere la propria vertenza, avrebbe presentato un'ingiunzione per iniziare i lavori come da vecchio programma, ingiunzione che darebbe tempo ai vertici di Piazza Italia fino a martedi prossimo.
Le voci di corridoio parlano anche di un prossimo incontro in programma per oggi, prima del consiglio provinciale, che riunirà di nuovo Beretta e assessori, ma in questo caso con l'aggiunta della presenza dei legali dell'Amministrazione provinciale.
Il presidente, ieri da Roma, ha fato sapere di essere «assolutamente tranquillo». Precisando: «Abbiamo imboccato la strada definitiva dell'abbandono del project financing, spiegando chiaramente in consiglio le cose che intendiamo fare e quelle alle quali invece riteniamo di non dover dar seguito. Si tratta di trovare una soluzione conveniente per tutti, si tratta di non approfondire i contrasti e di ragionare attorno ad un tavolo». «Quella dell'altro giorno era una normalissima giunta, in cui si è discusso di diversi argomenti - ha proseguito Beretta - Non ho presentato alcuna proposta di project financing ridotto. Ma se l'architettura del project è stata dismessa, ciò non vuol dire che non si debbano fare i lavori. Quindi in questo caso la decisione è quella di procedere con alcuni interventi nel modo classico, ossia con singoli bandi e sistemi normali di finanziamento. Mi riferisco a lavori urgenti, ad esempio in edilizia extrascolastica per cui non vi sono obblighi di legge, come l'intonacatura della sede della Provincia di via Taramelli, la realizzazione dell'auditorium 'Baratta" di Voghera, la dotazione di un nuovo ascensore alla stessa Provincia. Non sono obblighi di legge, ma lavori opportuni e utili, che rappresentano impegni assunti da tempo. Quindi devono essere 'spacchettati" e finanziati».
A tutto ciò vanno ricollegati alcune recenti prese di posizione. Ad esempio quanto è emerso nel corso dell'ultimo consiglio provinciale, per la precisione durante la discussione sul bilancio. La Provincia ha chiuso il 2004 con un avanzo di 5.973 milioni di euro, ma per i revisori si tratta di soldi che non dovranno essere impegnati «fino alla conclusione delle verifiche idonee ad assicurare l'assoluta mancanza di impegni di spesa quantificabili o da quantificare a carico dell'ente». Va ricordato pure il fatto che, a pochi mesi dalla scadenza elettorale, la giunta provinciale ha ritenuto «necessario fare il punto sullo stato di attuazione» del programma di mandato 2001-2005. Il passaggio era contenuto nel comunicato firmato da Beretta e da tutti gli assessori, comunicato che risale a circa una settimana fa e che si conclude con una frase dal significato rassicurante: «In vista di tale obiettivo, la giunta riafferma la propria coesione personale e politica, indispensabile proprio al fine di conseguire al meglio gli obiettivi programmatici prefissi». L'esecutivo di Piazza Italia ha sottolineato la necessità di «un'accurata ricognizione dello stato di conseguimento degli impegni di mandato», anche rispetto ad un percorso già fissato, «per esempio con la Regione nell'ambito dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale».