L'Africa da salvare: i musicisti ci riprovano


ROMA.Ventiquattr'ore al concerto del Live 8. È iniziato il conto alla rovescia per l'evento mediatico di portata planetaria che vede coinvolte le città di Londra, Roma, Parigi, Berlino, Philadelphia, Toronto, Tokio, Johannesburg e Mosca, ultima ad essersi aggiunta. Partite in cinque, le città che hanno aderito all'appello di Bob Geldofper sostenere il Live 8 sono praticamente quasi raddoppiate. I concerti, assolutamente gratuiti e senza alcuno scopo di raccolta fondi, si volgeranno in luoghi di particolare significato storico per i Paesi che li ospitano, come ad esempio l'Hyde Park a Londra, il Circo Massimo a Roma, lo stadio Jfk di Philadelphia, la Porta di Brandeburgo a Berlino. A Mosca invece, sarà la Piazza Rossa ad accogliere il concerto di sabato, aggregatosi all'ultimo momento a quelli in programma nelle altre nazioni.
Una band pop britannica famosa soprattutto negli anni'80, i Pet Shop Boys, costituirà la principale attrazione della kermesse canora allestita a ridosso del Cremlino. Un portavoce del «Pervii Kanal», il più seguito canale televisivo russo, trasmetterà in differita l'evento. Ma oltre ai Pet Shop Boys, si esibiranno anche alcuni tra i più famosi celebri gruppi del rock e del pop russi, come BI-2, Motralni Kodeks, Splin, Bravo. Il concerto incomincerà alle 17 locali (le 15 per l'Italia). Sulla Piazza Rossa saranno installati schermi giganti, cosi che il pubblico russo possa assistere anche ad alcuni momenti dei concerti Live 8 organizzati nelle altre città. A Londra ci saranno Bonoe gli U2 che apriranno il concerto cantando con Paul McCartney«Sgt. Pepper». Poi saliranno sul palco londinese Madonnae Sting: assolutamente inedito il duetto di questi due grandi artisti. Ancora Londra sarà al centro delle esibizioni dei Rem, dei Coldplay, dei Green Daye di Elton John. Attesissimi i Pink Floyd, che tornano incredibilmente a suonare insieme solo perché Geldof è riuscito a convincerli ad aderire al suo Live 8. Lo storico gruppo suonerà tre pezzi: «Breathe», «Comfortably numb» e «Wish you were here». Mentre Paul McCartney, oltre ad aprire con Bono, avrà anche il compito di chiudere il concerto londinese con il brano «The long and winding road». Nota di colore, McCartney e gli U2 durante la doppia esibizione saranno vestiti come Sgt. Pepper nella celebre copertina del disco dei Beatles. A Philadelphia suonerà il gruppo hip hop 50 Cent, scelto da Geldof perché rappresentativo di un genere di musica americana molto seguito. In Francia canterà Andrea Bocelli, mentre Zucchero è l'unico artista che affronterà una doppia esibizione. Sugar Fornaciari infatti, canterà a Parigi e poi volerà a Roma per essere anche sul palco del Circo Massimo. Mentre la presenza più rilevante e rappresentativa per l'Africa, per il palcoscenico di Johannesburg, sarà quella del premio Nobel Nelson Mandela. E poi c'è il Live 8 della Capitale. Dopo le iniziali proteste e un po' di confusione, in questi ultimi giorni hanno aderito all'iniziativa romana circa 35 artisti e almeno 150 musicisti. Da Francesco De Gregori, che aprirà il concerto, ai Duran Duran, da Ligabue a Renato Zero, da Claudio Baglioni a Piero Pelù a Fiorella Mannoia, aggiuntasi ieri, l'adesione degli italiani è stata molto alta. Soddisfatto Geldof che interverrà in collegamento video mondiale alle 19.05 di domani in tutte le piazze di Live 8. L'artista ieri ha anche comunicato «un messaggio speciale per Roma» affermando che la capitale «è diventata la piazza con il programma più forte: in nessun altro dei Paesi coinvolti c'è stata una simile mobilitazione delle proprie star». Per la prima volta in Italia infine, andrà in onda in questi giorni la campagna «Click Aid», uno spot in cui grandi celebrità come Brad Pitt, Emma Thomson, George Clooney, Justin Timberlake, Kylie Minogue, Raoul Bova, Sophia Loren e Giorgio Armani, sostengono con uno schiocco di dita lo slogan «Ogni 3 secondi (il tempo di schioccare del dita) muore un bambino nel mondo a causa dell'estrema povertà. È giunto il momento di cambiare le cose, non ci sono più scuse...».

Annalisa D'Aprile