Ricucci vuol mollare Rcs, e il titolo cede

MILANO.Quasi un crollo, in Borsa, per le azioni Rcs (Rizzoli-Corriere della sera). I titoli sono scivolati a 5,38 euro (-3,98%) al prezzo di riferimento, ma l'ultimo prezzo apparso sui video di Piazza Affari è ancora più basso: 5,36 euro (-4,29%).
Gli scambi non sono stati particolarmente intensi ma le vendite sono arrivate, puntuali, dopo la notizia, non smentita, che Stefano Ricucci starebbe negoziando la sua uscita dall'azionariato (ha una quota di circa il 20%) con gli aderenti al patto di sindacato.
La notizia è stata diffusa ieri da un quotidiano e, in Borsa, ha provocato l'immediato ribasso delle quotazioni (che, d'altra parte, erano salite del 31,8% negli ultimi tre mesi e del 37,8% negli ultimi sei).
All'apparenza non si capisce quali potrebbero essere le prossime mosse di Ricucci. L'immobiliarista romano, oltre ad aver attirato l'attenzione per le sue prossime nozze con Anna Falchi, ha rastrellato nei mesi scorsi circa il 20% di Rcs. Ed aveva detto di avere liquidità per 'salire" ancora. Questo aveva allarmato un po' tutti (e provocato uno sciopero dei giornalisti di via Solferino) tanto che si era arrivati a ipotizzare un'Opa (offerta pubblica di acquisto) sull'intero capitale di Rcs.
Adesso, invece, si assiste a un dietro front. Ricucci non parla più di Opa e, anzi, non smentisce le voci che lo danno in trattativa con gli aderenti al patto per vendere la sua quota. Ma i grandi soci aderenti al patto non hanno alcun bisogno delle azioni di Ricucci. Controllano già Rcs con il 58% del capitale e dunque perchè spendere altro denaro?
Se cosi stanno le cose, Ricucci potrebbe restare con il 'cerino in mano". Potrebbe restare con una quota rilevante di capitale Rcs e non trovare compratori. Ma allora, molti si domandano, perchè è partito verso questa avventura? I misteri attorno a questa vicenda sono ancora tanti.
«Per Ricucci è inevitabile vendere la quota», dice il presidente della commissione Attività produttive della Camera, Bruno Tabacci. «Il mio problema non è Ricucci - dice il segretario della Cisl, Pezzotta - perchè lui fa il suo mestiere e i suoi interessi. Metto in discussione un sistema che non funziona». (g.f.)