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IL MOTOCICLISTA
Il motociclista ucciso da Sacco è morto il giorno prima di partire per una vacanza con la sua famiglia. Giovanni Paracchini, 45 anni di Borgomanero (Novara), faceva il rappresentante di commercio ed era sposato con Margherita, insegnante nella scuola elementare «Rosmini» di Borgomanero. Lascia anche una bimba, Silvia, di 4 anni. Lunedi non lavorava e, mentre la moglie si era recata nella scuola per un ultimo impegno extrascolastico, aveva deciso di raggiungere Bogogno dove aveva una casetta. Li ha lasciato la sua auto e ha preso la motocicletta per andare in un orto di sua proprietà a fare alcuni lavoretti. Si è fermato in via dei Martiri per soccorrere una donna rimasta ferita nella sparatoria e una scarica lo ha raggiunto al petto uccidendolo mentre il killer infieriva con altri colpi. Il suo cavadere, come quello di Cossu, è rimasto per ore sull'asfalto perchè l'omicida sparava a chiunque si avvicinasse. Secondo quanto riferito da conoscenti della famiglia Sacco, Paracchini era imparentato con il suo carnefice attraverso sua moglie, figlia di un maresciallo dei carabinieri di Bogogno in pensione e di una cugina di Angelo Sacco. Alla famiglia Paracchini e al sindaco di Borgomanero è arrivato ieri il messaggio di cordoglio di Ciampi. (m.v.)