Provincia, una verifica sul programma

PAVIA. A pochi mesi dalla scadenza elettorale la giunta provinciale ritiene «necessario fare il punto sullo stato di attuazione» del programma di mandato 2001-2005. E' il passaggio chiave del comunicato firmato dal presidente Silvio Beretta e da tutti gli assessori, che si conclude con queste parole: «In vista di tale obiettivo, la giunta riafferma la propria coesione personale e politica, indispensabile proprio al fine di conseguire al meglio gli obiettivi programmatici prefissati».
L'esecutivo «ravvisa l'opportunità di rinnovare l'impegno assunto nel 2001 di fronte agli elettori» con un programma articolato in «molti e complessi progetti». Ma a che punto è l'attuazione di quel programma? Il punto più importante è proprio questo: per la giunta ci vuole «un'accurata ricognizione dello stato di conseguimento degli impegni di mandato», anche riguardo ad impegni già assunti, «per esempio con la Regione nell'ambito dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale».
Il comunicato non ha a che vedere con la spinosa questione del project financing, anche se un nesso indiretto c'è: la giunta è impegnata in queste settimane a risolvere il delicatissimo caso del mega appalto, rischiando di perdere di vista l'attuazione del suo programma.
L'esigenza di fare il punto a dieci mesi dalle elezioni, e soprattutto di dichiararlo pubblicamente, appare come un'implicita ammissione che diversi obiettivi non sono stati ancora raggiunti. E' un tentativo di rimettere in carreggiata una macchina che sta sbandando. Da questo punto di vista, non è anomalo che la proposta del documento sia venuta dall'assessore leghista Vittorio Braga. Proprio, cioè, la forza politica che aveva minacciato di uscire dalla giunta. La Lega ha chiesto in sostanza che tutta la giunta si impegni a d'ora in avanti a rispettare il patto con gli elettori, dimostrando quella coesione che non c'è stata sulla vicenda del super appalto da 60 milioni di euro.
Un primo banco di prova di questa volontà di coesione nell'attuazione del programma la si avrà nel Consiglio provinciale di stasera, quando la giunta dovrà rintuzzare gli attacchi delle opposizioni su diversi argomenti.
Intanto c'è da approvare il consuntivo del 2004. Poi c'è la questione della variante al Piano territoriale di coordinamento per Torrazza Coste. E ancora, alcune interpellanze che verranno presentate nel question time e che sono firmate dai capigruppo di tutte le opposizioni. Due riguardano ancora l'operazione di project financing appaltata all'impresa Pacchiarotti: si chiede che il Consiglio venga informato sugli ultimi sviluppi della vicenda e di avere informazioni dettagliate sugli oneri economici a carico della Provincia (in particolare su progettazioni, consulenze, predisposizione di atti vari, costo della pubblicità degli atti della gara). Si chiedono poi notizie su tutte le procedure avviate col sistema del project financing.
Con un'altra interpellanza firmata da tutte le opposizioni si domanda a che punto è il progetto di protocollo informatico e se è vero che la Provincia ha chiesto un mutuo di 870 mila euro «per un imprevisto adeguamento della rete telematica provinciale».
Infine un'interpellanza firmata dalla sola Flavia Fulvio (Italia dei valori): chiede di sapere perché a tutt'oggi non risulta trasmesso dalla Provincia al Consiglio di Stato il suo ricorso contro il bilancio di previsione 2003. (l.si.)