Pisanu: clandestino non vuol dire criminale
ROMA.La Lega insiste sulla linea dura contro l'immigrazione clandestina ma il ministro dell'Interno dice no all'equazione clandestini-criminali. «L'equivalenza tra immigrazione clandestina e criminalità non ha fondamento e non può avere ascolto in un paese civile come il nostro», ha dichiarato ieri il ministro Beppe Pisanu replicando alle affermazioni venute in questi giorni dal fronte leghista, e in particolare dal titolare delle Riforme, Roberto Calderoli.
Rispondendo a un'interrogazione presentata alla Camera proprio dalla Lega, Pisanu ha messo in chiaro che accomunare i clandestini ai fenomeni di violenza di strada non è accettabile. Al tempo stesso «deve essere chiaro a tutti che in Italia si può immigrare solo alle condizioni stabilite dalle norme interne e internazionali», ha detto il titolare del Viminale da settimane sotto la pressione delle Regioni che sempre più numerose chiedono la chiusura definitiva dei Centri di permanenza temporanea (Cpt) in cui vengono rinchiusi i clandestini in attesa di rimpatrio. Centri che Pisanu ha sempre definito «indispensabili» per la sicurezza nazionale.
«Chi intende violare le leggi deve dunque sapere che prima o poi verrà raggiunto dalle forze dello Stato», ha concluso Pisanu aggiungendo che «le strategie di prevenzione e contrasto funzionano e che non servono nuove e improvvise sterzate». Quanto poi alla politica delle espulsioni, ha detto ancora il ministro rispondendo alle accuse dell'opposizione, bisogna ricodare che il provvedimento di espulsione rappresenta «un elemento fondamentale della strategia di contrasto»; uno strumento «usato con crescente efficacia nel rigoroso rispetto di leggi e convenzioni», ha sottolinenato Pisanu insistendo sulla necessità di prevenire «gli esiti più gravi dell'immigrazione clandestina: lavoro nero, prostituzione, violenza, criminalità».
Davanti alla parole di Pisanu non si è fatta attendere la replica del ministro Calderoli. «La metematica e i numeri dimostrano l'esatto contrario. I dati diffusi dallo stesso Viminale dicono che nel 2004 sono stati arrestati 237.229 irregolari, il 38,8 per cento del totale degli arrestati nel paese. La Caritas e i sindacati stimano che i senza permesso siano fra i 200 e i 600mila. Un paese civile come il nostro si aspetta forse che episodi criminali come quelli dei giorni scorsi non accadano più. Dobbiamo solo dare una bella pigiata di acceleratore ed espellere subito tutti gli irregolari, noti o meno che siano al ministro Pisanu», ha dichiarato Calderoli sollevando un nuovo coro di polemiche tra le forze di opposizione. «Parole irresponsabili frutto di un odio xenofobo e razzista che la Lega continua pericolosamente a seminare», attacca il verde Pecoraro Scanio.
A Lampedusa, intanto, gli sbarchi continuano. Ieri sono state due le carrette soccorse nel Canale di Sicilia. La prima con 27 persone a bordo, la seconda con 150 tra cui 21 donne (due incinte) e otto bambini. Tutti sono stati trasferiti nel Cpt dell'isola che potrebbe ospitare 190 persone ma che al momento ne accoglie oltre 800.