L'incubo un anno fa: Anna Maria è rapita
VOGHERA.Sette giorni di angoscia, poi la liberazione: il sequestro di Anna Maria Valdata si consuma tra il 20 e il 27 giugno 2004, fra il rapimento della moglie dell'industriale dei laterizi, il suo rilascio a Rigoroso di Arquata Scrivia, nell'Alessandrino, e il blitz in piazza Duomo che ha consentito di sgominare buona parte della gang. Anna Maria Valdata trascorre 4 giorni e mezzo in balia dei sequestratori, in un riparo di fortuna sul greto dello Scrivia. La gang, braccata ormai da vicino, è costretta a rilasciarla senza aver ottenuto alcun riscatto, tantomeno quel milione e 250mila euro richiesti nel biglietto lasciato per il marito nella villa di Silvano Pietra, con la firma «Mafia russa».
Tutto in una settimana, dunque. Sette giorni di paura, di incubi, di spasmodica attesa, ma anche di gioia e di liberazione. L'affaire del sequestro di Anna Maria Valdata si consuma, sostanzialmente, nel breve arco fra il 20 e il 27 giugno 2004, fra il rapimento della moglie dell'industriale dei laterizi, il suo rilascio a Rigoroso di Arquata Scrivia, nell'Alessandrino, e il blitz in piazza Duomo a Voghera che consenti ai carabinieri di sgominare buona parte della gang proveniente dall'Est europeo. La signora Valdata, una donna anziana ma forte e battagliera, trascorse quattro giorni e mezzo in balia dei sequestratori, nel riparo di fortuna realizzato sul greto del torrente Scrivia.