Zavattarello, cacciatore denunciato dalla Forestale

ZAVATTARELLO.Un orrore che non è sfuggito alle guardie forestali. A finire nei guai con la giustizia è stato un cacciatore di Cremona che, nei giorni scorsi, è stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato di Zavattarello per aver conficcato nel collo del suo segugio, un nero italico dal pelo raso, un anello al quale attaccare la catena. Non un collare legato al collo, insomma, ma un anello di ferro direttamente nella carne. La storia di maltrattamento e tortura è venuta alla luce soltanto perché nel corso di una seduta d'addestramento sulle montagne oltrepadane la povera bestiola si è smarrita ed è stata trovata da alcuni contadini. Il cane, ritrovato dal comandante della stazione della Forestale di Zavattarello Arturo Gigliotti, presentava una ferita al collo. La causa, hanno appurato le guardie forestali con l'aiuto del veterinario, era un anello che gli era stato infilato nella carne e utilizzato come collare. Attraverso il tatuaggio, i forestali sono risaliti al padrone, L.R., 38enne, cremonese con l'hobby della caccia, che ha subito tentato di difendersi dicendo che si era sicuramente trattato di un incidente e che forse il cane aveva fatto tutto da solo. Una versione un po' inverosimile, che è stata confutata dalla perizia del veterinario. L'esperto ha infatti constatato che l'anello era stato applicato con troppa precisione per potersi trattare di un incidente fortuito. Alla luce di quanto emerso, l'uomo è stato denunciato per maltrattamenti alla Procura di Voghera.
Nel frattempo, il povero animale è stato riconsegnato al padrone ma l'allevamento di cani del cremonese sarà controllato dalle guardie forestali locali. (e.b.).