La curva Cisa tutta per il Pavia


PAVIA. Il problema è risolto. La curva Cisa sarà solo per i tifosi del Pavia. Benchè possa ospitare più delle 2.400 persone per cui è omologato e benché è improbabile che l'esodo azzurro possa essere cosi consistente, la curva non potrà ospitare tifosi del Mantova. La decisione è stata presa ieri dal questore della città virgiliana, ma anche su indicazione della Lega di serie C che si è opposta alla possibilità di aprire la curva ospite ai tifosi della squadra di casa. Ieri è ripresa anche la vendita dei biglietti al bar Lanterna, dopo il disguido di mercoledi quando era rimasto aperto per sbaglio anche lo sportello Ticket one di Mantova, con la conseguenza che una sessantina di posti della curva Cisa erano stati assegnati a tifosi biancorossi. La questura di Mantova ha ritirato quei biglietti, ma per garantire la sicurezza dei tifosi all'ingresso della Cisa le forze dell'ordine chiederanno la carta d'identità a chi arriverà con il biglietto per impedire che alcuni biancorossi possano andare in un settore riservato ai pavesi. Resta da capire quanti saranno i tifosi azzurri in quello stadio. Ieri sera alle 19.30, al bar Lanterna, erano stati venduti 546 biglietti di curva, gli unici concessi ai pavesi (costo 10 euro). La vendità continuerà fino a domani. Ieri invece si è conclusa anche l'operazione pullman, promossa da Pavia calcio, Comune e Asm con il finanziamento della Banca regionale europea. Saranno sei e ospiteranno 305 tifosi.
Domenica i pavesi che si presenteranno al Martelli dovranno avere il biglietto e un documento di identità da mostrare alle forze dell'ordine che faranno i controlli ai cancelli. E' una misura per garantire la sicurezza in curva Cisa dopo che mercoledi una sessantina di biglietti riservati ai pavesi era stata venduta ai sostenitori biancorossi. Con i tifosi ci saranno anche molti amici e parenti dei giocatori del Pavia: una scelta inevitabile se si considera che la società ospite ha a disposizione solo 50 biglietti omaggio, da dividere tra le persone invitate dai calciatori (due a testa) e i dirigenti. La conseguenza è che Ciullo si è già comprato 25 biglietti di curva e anche gli altri azzurri ci stanno pensando: chi 4, chi 10 e altri potrebbero aggiungersi in queste ore. Per la finale d'andata Gambadori, che pure era squalificato, ne aveva comprati 14, Ciullo, che era in panchina, 19.
Intanto continua la conta dei tifosi. «Con il gruppo «Zuppa alla Pavese» abbiamo riempito tre pullman - spiega Luigi Fatica, presidente dei Fedelissimi - Qualcuno è disposto ad andare in macchina, ma la confusione dei giorni scorsi, con i dubbi sulla curva degli ospiti, ha scombussolato un po' i piani. Non che mancasse la volontà, ma stamattina (oggi per chi legge, ndr) non si trovavano i biglietti, poi la situazione si è sbloccata. La notizia che ora la curva Cisa sarà solo per i pavesi potrebbe semplificare le cose». Ci sono anche gli ultras. «Saremo una ventina sui pullman e abbiamo cercato di raccogliere anche altre persone - spiega Massimo degli Skonvolts - . Stiamo anche studiando delle coreografie con altri gruppi della curva». «Non abbiamo fatto pressioni - dice Andrea degli Indians - ma noi ci saremo».
E a Mantova? I biglietti a disposizione erano 9.601, ma compresi gli accrediti e omaggi, per cui i tagliandi per i tifosi erano in realtà meno di 9.200. Martedi, giorno di apertura della prevendita, sono andati esauriti in due ore. I bagarini a Mantova stanno facendo affari d'oro e la guardia di finanza ha trovato anche biglietti falsi, al prezzo di 2 euro. Verrà allestito un maxischermo in piazza Sordello per trasmettere la partita ripresa da teleArena, ma l'emittente veneta potrebbe decidere oggi di mandarla in onda anche in chiaro, il che significa che i virgiliani potranno vederla anche restando a casa. La società biancorossa ha già pensato anche alla festa promozione: si svolgerà all'interno dello stadio. Sempre che il Pavia non riesca a sovvertire l'1-3 dell'andata.

Claudio Malvicini