«Una notte al museo», e il sabato si tinge d'arte
PAVIA. L'assessore regionale Ettore Albertoni l'ha definita «Una notte per ascoltare l'arte». Di sicuro è un sabato insolito quello che propone per il 25 la manifestazione organizzata in tutte le province lombarde (eccetto Bergamo) e di cui Pavia è orgogliosamente capofila. Si chiama «Una notte al museo»: in provincia saranno 19 i musei aperti in orario serale-notturno.
Il programma prevede tra l'altro visite guidate, concerti, presentazioni di libri, osservazioni astronomiche. La conferenza stampa è stata tra l'altro l'esordio pubblico del neo assessore alla Cultura, Virginio Anselmi, che ha preso il posto del collega di partito Lorenzo Demartini, eletto in Consiglio regionale. «Il museo è generalmente un luogo freddo - ha detto Demartini - con questa manifestazione diventa invece luogo di studio, divulgazione e di stimola del senso d'appartenenza a una comunità». Demartini ha promesso che come consigliere regionale punterà a dare maggiore visibilità al circuito di musei e biblioteche.
Antonio Sacchi e Paolo Pulina, dirigenti del settore Cultura della Provincia, hanno sottolineato come il nome «Una notte al museo» sia un copyright di Pavia, cosi come le illustrazioni di Andrea Valente che compaiono su brochure e depliant.
Per Silvana Borutti, assessore alla Cultura del Comune, la manifestazione del 25 giugno esalta «la funzione di educazione permanente dei musei. Il consumo dell'arte è uno dei pochi che richiede tempo. Stimola non solo i sensi, ma anche la ragione e il pensiero». Pierangelo Lombardi, sindaco di Stradella, ha rimarcato l'originalità del sistema bibliotecario oltrepadano, che è al tempo stesso sistema museale. Proprio a Stradella, tra l'altro, «Una notte al museo» avrà una coda domenicale con la mostra dei disegni delle macchine di Leonardo da Vinci. (l.si.)