«Uniti contro gli evasori»
VIGEVANO.Comune e Guardia di Finanza lavoreranno in collaborazione per scoprire le false dichiarazioni di chi chiede agevolazioni per il pagamento dei servizi comunali.
Il protocollo d'intesa è stato siglato ieri mattina, nella sala giunta del municipio, dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Nicola Deodato, dal sindaco Ambrogio Cotta Ramusino e dal dirigente del settore politiche educative, solidarietà sociale e servizi al cittadino, Mario Luisari.
Erano presenti anche l'assessore ai Servizi sociali Matteo Loria, l'assessore ai servizi educativi Antonella Mairate, il capufficio-comando del comando provinciale della Guardia di Finanza Antonio Loria, e il comandante della tenenza di Vigevano, Gianluca Capecci.
La Guardia di Finanza effettuerà riscontri sulla base delle segnalazioni partite dal Comune e riguardanti anomalie nella compilazione delle dichiarazioni Isee (sul reddito e il patrimonio), che vengono presentate all'ente pubblico per ottenere riduzioni nelle rette di asili nido, scuole materne e altri servizi come l'istituto di riposo De Rodolfi. Naturalmente chi non chiederà le riduzioni ed entrerà subito in fascia massima non sarà oggetto di accertamenti. Ma è già successo, al Comune, di nutrire sospetti su cittadini che hanno presentato un Isee non convincente? «Abbiamo scoperto dichiarazioni non veritiere riferite alla richiesta di case - spiega l'assessore Matteo Loria - Una persona, ad esempio, chiedeva la casa del Comune a Vigevano ed era proprietaria di una casa in un altro Comune. In un altro caso, un cittadino si era dimenticato di dichiarare 7 mila euro di reddito dell'anno prima». Ma anche ai servizi educativi qualcosa è emerso «ma capitano anche errori commessi in buona fede» sottolinea l'assessore Mairate. In ogni caso, d'ora in poi sarà la Guardia di Finanza a vagliare le dichiarazioni «sospette». «Esiste già un'ottima collaborazione tra noi e la Guardia di Finanza - ha evidenziato il sindaco - collaborazione che è una vera ricchezza».
«A noi spetterà il compito di verificare se quel che è stato dichiarato è vero - ha spiegato il colonnello Deodato - Anche questa attività rientra nella nostra lotta quotidiana per far crescere la legalità nel territorio». (d.a.)