E' sempre sos-miasmi Un disagio che tocca migliaia di residenti
TORTONA. Ancora miasmi nella parte nord della città ma stavolta, a quasi tre anni di distanza dai primi odori, nasce il caso della provenienza. Dopo che nei giorni scorsi i dirigenti della piattaforma fanghi si sono discolpati accusando indirettamente la discarica comunale dei rifiuti, tocca al Consorzio (che gestisce quest'ultima) fare lo scaricabarile.
«La colpa dei miasmi non è nostra» dice il direttore del Consorzio e scoppia il caso. Una vera e propria battaglia tra i dirigenti dei vari impianti. Dunque nessuno si prende la responsabilità del problema mentre migliaia di persone che abitano nella parte nord di Tortona sono costrette a tenere le finestre chiuse. I miasmi provenienti da chissà dove hanno invaso la città ieri sera per l'ennesima volta, stavolta poco dopo le 22 quando un'aria maleodorante ha raggiunto il quartiere Nord di Tortona, i rioni Villoria, Paghisano Alto e Basso, Oasi e Porta Voghera sino ad arrivare in via Emilia nelle vicinanze del municipio. Un odore insopportabile di materiale marcio o in fermentazione. Che siano fanghi provenienti dalla piattaforma o rifiuti provenienti dalla discarica spetterà ad una commissione stabilirlo. Gli amministratori intanto si discolpano. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente dell'Amias Enio Negri, che ha affermato che la colpa dei miasmi non è del depuratore nè della piattaforma fanghi ma presumibilmente di un altro impianto facendo capire a tutti che si trattava della discarica comunale, ieri è arrivata la smentita. Una smentita di Anselmo Rinaldi, direttore del Consorzio Ovadese Valle Scrivia e della società pubblica Srt (Società recupero e trattamento rifiuti) che gestisce la discarica di Tortona in località Terlucca, situata a poche decine di metri dalla piattaforma e dal depuratore gestiti invece dall'Amias. «Gli odori avvertiti l'altra sera a Tortona - ha detto Anselmo Rinaldi - non provenivano certamente dalla discarica di rifiuti che è perfettamente a norma e in regola. La discarica è funzionale e siamo pronti ad aprire le porte a tutti gli enti pubblii che desiderino effettuare dei controlli. Sono quindici anni oramai che lavoriamo in questo impianto che non ha mai creato problemi. La causa degli odori va cercata altrove, non da noi». Dichiarazioni pesanti che rimbalzano come un macigno nei confronti dell'Amias, in un balletto di responsabilità dove ad essere penalizzati risultano alla fine sempre i cittadini. Purtroppo i miasmi dell'altra sera sono soltanto l'ultimo episodio di una situazione che rischia di peggiorare con l'arrivo dell'estate. Di qui la necessità di dare soluzione al problema in tempi rapidi. (a.b.)