Ciullo offre 70' al massimo

PAVIA. Il Pavia ci crede. Gli azzurri sono convinti di poter ribaltare il 3-1 subito domenica. In loro aiuto arriva Francesco Ciullo che ha recuperato dall'infortunio muscolare che lo aveva costretto a un mese di stop e ora si candida per un posto da titolare a Mantova. «Vorrei giocare dall'inizio - spiega il bomber - per dare una mano concreta ai miei compagni nel momento più importante della stagione. So di non avere una partita intera nelle gambe, ma in quei 60-70 minuti di autonomia che ho darò il massimo, perché sarà una sfida senza appello».
Dopo le due partite al Fortunati contro Grosseto e Mantova, cominciate dalla panchina, ora potrebbe essere arrivato il momento di Ciullo. «Io sono pronto - avverte l'attaccante veneto - . Domenica ognuno di noi sarà chiamato a tirare fuori tutto quello che ha. Ho il rammarico di essere giunto ai play off infortunato e di non aver cosi potuto aiutare la squadra. Per questo adesso ci terrei a dare una mano ai miei compagni, affinché si possa dire che per lo meno ci abbiamo provato tutti fino in fondo». Oltre a un attacco implacabile però domenica occorrerà anche una difesa imperforabile. «Sappiamo che è durissima ma non vogliamo sentir parlare di miracolo - spiega Orlando Urbano - I miracoli sono contrari alla natura delle cose, noi invece abbiamo le capacità per rifilare tre gol al Mantova, proprio come hanno fatto loro a noi. Per riuscirci però dobbiamo evitare di attaccare alla rinfusa e impedire che i mantovani si trovani in superiorità numerica nella nostra metà campo, una situazione che si è verificata in più di un'occasione nel secondo tempo al Fortunati. Domenica infatti abbiamo commesso qualche errore in fase difensiva ma siamo anche stati sfortunati. In occasione del secondo gol ad esempio c'era troppo spazio tra il palo e il vertice dell'area però Noselli ha colpito di testa quasi senza accorgersene, spedendo la palla dall'altra parte». Una versione che trova conferma anche nella parole di Bandirali. «Io stavo improvvisando un match di lotta libera con Cioffi - spiega - e mentre ci strattonavamo senza guardare la palla Noselli ha sfruttato un blocco per inserirsi ed ha incornato. Non l'ho visto partire e quando mi sono girato ho fatto in tempo solo a notare il pallone che stava entrando. Domenica prossima se vogliamo riuscire a ribaltare il risultato dovremo essere più attenti e meno ingenui perché i gol che abbiamo preso erano evitabili. E poi è necessario sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno, a partire dai calci piazzati. Occorre insomma disputare una partita perfetta. Loro erano favoriti già prima della gara d'andata ed ora ovviamente lo sono ancora di più, ma non è ancora detta l'ultima parola».
Ieri la squadra ha ripreso ad allenarsi. Erano assenti Preite, per una caviglia dolorante, Sciaccaluga, a riposo per evitare sovraccarichi, e Papini, a riposo per un affaticamento muscolare. Solo le condizioni di quest'ultimo destano qualche preoccupazione e verranno valutate in queste ore con attenzione. Gli azzurri oggi lavoreranno solo al pomeriggio mentre domani non disputeranno amichevoli, limitandosi ad effettuare una sgambata a ranghi misti con la Berretti.
Michele Lanati