Carbonara, la rapina fallisce
CARBONARA. Probabilmente non era un rapinatore alla Quentin Tarantino quello che ieri mattina, di buon'ora, ha tentato l'assalto all'ufficio postale di Carbonara. Dopo la frase di rito («dammi i soldi») rivolta alla vice direttrice, l'azione del malvivente è stata disturbata dall'improvvisa entrata in scena di un postino. Il giovane aspirante rapinatore ha desistito ed è fuggito.
Tutto si è svolto in una manciata di minuti. Intorno alle 8.15 il rapinatore ha deciso di entrare in azione. A quell'ora, nell'ufficio, c'era solo la vice direttrice. Il giovane, sui 25 anni, a volto scoperto, con accento italiano ma senza particolari inflessioni dialettali, è entrato in posta. Ha estratto un coltello e ha minacciato la dipendente, intimandole di consegnargli tutto il denaro. E' stato a questo punto che, evidentemente non essendosi reso conto di quanto stava accadendo, nell'ufficio è entrato un portalettere. L'imprevisto ha mandato all'aria i piani dell'aspirante rapinatore.
Il giovane ha preferito rinunciare al crimine, uscire rapidamente dall'ufficio e darsi alla fuga. Non ha portato via nemmeno un centesimo, anche se ha provocato un bello spavento alla vice direttrice e al postino che se lo è trovato davanti. Da Carbonara è partito quasi subito l'allarme al '112" dei carabinieri.
Una pattuglia ha raggiunto l'ufficio, mentre i colleghi perlustravano la zona alla ricerca di un soggetto che rispondesse alla descrizione diffusa via radio. Le ricerche non hanno avuto esito.
La fortuna che gli aveva girato le spalle nell'esecuzione del colpo, ha favorito il malvivente per quanto riguarda la fuga. Non è escluso che, avendo agito a volto scoperto, il rapinatore provenisse da un'area geografica relativamente lontana da Carbonara. In ogni caso i carabinieri hanno una sommaria descrizione del giovane e le ricerche proseguiranno anche nelle prossime ore, parallelamente a un'indagine negli ambienti della microcriminalità pavese. (f.m.)