Resta forte la spaccatura tra Beretta e la sua giunta
PAVIA.La frattura tra Silvio Beretta (in questi giorni in Egitto) e la sua giunta sul caso project financing è tutt'altro che ricomposta. L'uscita di Braga sembra una risposta indiretta al presidente, che dopo aver difeso l'operazione si era allineato alle richieste della giunta, ma escludendo ogni responsabilità dell'ente e facendo intuire che le colpe ricadrebbero semmai sul Provveditorato alle opere pubbliche, incaricato però solo di aggiudicare l'appalto. Beretta difende l'ingegnere capo Mario de Polo, che di fatto s'è autodelegato a seguire tutta l'operazione (dovendone riferire al solo Beretta), mentre gli assessori lo ritengono il principale responsabile. Tant'è che sono stati loro a imporre al presidente che nel documento di giunta approvato mercoledi venisse inserita la frase con la quale la giunta stessa «si riserva di accertare eventuali responsabilità» nell'ente. In Consiglio, poi, Tullio Bologna per An ha pronunciato un intervento che non è piaciuto affatto a Beretta.