«Quei regali? Agli ospedali» Ecco la tesi della difesa

PAVIA.A chi furono destinati i computer portatili o gli scanner che costituirebbero la 'regalia" da parte della Glaxo ai medici? Sarà questo, probabilmente, uno degli assi portanti della difesa al processo che inizierà il 29 dicembre. Perchè per la maggior parte dei casi, esisterebbe documentazione che attesta come gli oggetti elettronici siano stati destinati agli ospedali e non, personalmente, ai medici. E se, poniamo ad esempio, il Pc portatile risulta documentalmente acquisito da un certo presidio ospedaliero, secondo la difesa diventa difficile provare come se ne sia avvantaggiato il singolo medico. Più o meno lo stesso ragionamento riguarda le somme di denaro (si parla di importi compresi tra i 258 e i 516 euro l'anno) che oltre ad essere relativamente modeste, sarebbero anche state regolarmente fatturate. Quale sarà la tesi prevalente, saranno i giudici di Pavia a deciderlo. E sarà un vero e proprio 'caso", posto che in altre provincie al dibattimento non si è arrivati.